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Microplastiche in un 1 pesce su 3. Associazione MAREVIVO al IIS Elias Volterra con“Mare Mostro: Un mare di plastica”

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Si è tenuta nella mattina di Martedì presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Elias Volterra un conferenza sul tema dell'inquinamento del mare dalla plastica. Il Contrammiraglio della Capitaneria di Porto Francesco Severino Ferrara : “iniziativa utile per la formazione delle coscienze”.

L'Associazione nazionale ambientalista Marevivo ha tenuto una conferenza all'istituto Volterra riguardo i preoccupanti livelli di inquinamento del nostro mare. Particolarmente seguita dall'associazione è la tematica delle Microplastiche. Le microplastiche sono le particelle sintetiche inferiori al millimetro di grandezza fino al micron. Sono contenute in diverse sostanze tra cui i cosmetici o vengono rilasciate da materiali più grandi in seguito all'erosione.

Una tematica quella dell'inquinamento che riesce a unire gli animi delle diverse istituzioni, che hanno presenziato e partecipato all'incontro. Al fianco della dirigente della associazione sono accorsi la preside dell'istituto Volterra Patrizia Cuppini, l'assessore al Porto della città di Ancona Ida Simonelli, il prof. Francesco Regoli di Univpm e il Dott. Mauro Marini del CNR.

Ai ringraziamenti alla Dirigente Scolastica si unisce l'Assessore Ida Simonelli, che ribadisce come il porto sia “il nostro primo motore produttivo” e come quindi si imponga il dovere morale di seguire a questa risorsa un impegno nella salvaguardia dell'ambiente, tema a cui sono evidentemente sensibili l'amministrazione quanto i cittadini.

Seguono gli interventi degli esperti, che approfondiscono l'impatto allarmante che le plastiche stanno avendo sulla biologia del nostro mare. In particolare l'impegno del prof Regoli lo ha visti interessarsi ai livelli sempre più elevati di microplastiche riscontrati nei tessuti degli esseri marini. Queste plastiche risultano così piccole da essere ingerite non solo da pesci ma persino dal plancton di cui questi si nutrono, entrando così a far parte della catena alimentare di cui noi stessi facciamo parte.

Dalle ricerche sostenute dal professore si è riscontrata la presenza di microplastiche nel 35% dei pesci analizzati. Queste sono per lo più detriti provenienti da plastiche utilizzate per imballaggi come il polietilene, che sono state sottoposte all'erosione del mare. Sono di grandezza di circa un micron, capaci di attraversare e accumularsi nei tessuti. Queste plastiche aumentano anche il loro potenziale di rilascio degli Ftalati, sostanze particolarmente dannose perchè reagiscono con il sistema endocrino creando scompensi di tipo ormonale.





Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2017 alle 21:41 sul giornale del 12 aprile 2017 - 616 letture