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Summit degli imprenditori sulla manifattura 4.0 e sul nuovo CCNL ad Ancona

3' di lettura Ancona 04/02/2018 - MODA –calzature e tessile arrivano le sanzioni per le mancate informazioni sulle etichette dei prodotti. Summit degli imprenditori sulla manifattura 4.0 e sul nuovo CCNL lunedì 5 febbraio alle ore 21 ad Ancona in Via Fioretti 2/a. Nelle Marche 8.800 aziende e 40.000 addetti, in provincia di Ancona 1.342 imprese e con 5.860 addetti

Summit degli imprenditori del settore moda sul nuovo CCNL, sulla manifattura 4.0, sugli incentivi previsti dal bando regionale Energia Imprese per la riduzione dei co0nsumi energetici e delle emissioni e sulle etichettature dei prodotti lunedì 5 febbraio alle ore 21presso la Confartigianato di Via Fioretti2/A.

Dal 4 gennaio 2018 è in vigore il quadro sanzionatorio per le violazioni della normativa sull’etichettatura di scarpe, pelletterie e prodotti tessili. Il decreto legislativo 190/2017, infatti, prevede multe dai 200 ai 20mila euro per chi viene meno alle indicazioni previste dalla direttiva europea 94/11, sui componenti delle calzature, e dal regolamento europeo 1007/2001, sulle fibre e la composizione dei prodotti tessili. “Finalmente riusciamo ad avere delle azioni punitive abbastanza importanti afferma Confartigianato Moda An-Pu –. Partiamo dalla poco trasparenza in etichetta con sanzioni di 200 euro per arrivare a dichiarazioni mendaci sull’etichettatura dei prodotti tessili con sanzioni di 20mila euro e l’immediato sequestro delle merci. Ovviamente, questa è un’azione di controllo molto efficace, che avrà un risultato concreto nel regolamentare il nostro sistema. I primi a guadagnarci, ovviamente, saranno i consumatori finali”.
Le norme previste dal dlgs 190/2017 si applicano a chi produce, importa o distribuisce sul mercato nazionale scarpe, pelletterie o prodotti tessili che non riportano sulle etichette dei capi e delle calzature, delle borse, dei portafogli ecc. tutte le informazioni previste dalle normative europee. Una volta di più, l’impegno di Confartigianato va in una doppia direzione: da una parte quella di tutelare le produzioni di qualità, dall’altra, invece, quella di fornire ai consumatori una corretta informazione sui prodotti acquistati richiedendo la trasparenza delmercato. Molto spesso sentiamo sui tg di sequestri di prodotti contraffatti o contaminati da agenti chimici utilizzati durante la lavorazione. Ecco, secondo Confartigianato dobbiamo riprendere il controllo di questa filiera Una filiera molto corta, che porta le aziende artigiane del settore della moda vicino al consumatore, che poi è l’elemento centrale delle nostre produzioni. Nelle Marche sono 8.793 le imprese del settore (di cui 5.277 artigiane) che danno lavoro ad oltre 40.000 addetti (Ancona 1.342 imprese con 5.860 addetti, Ascoli Piceno 758 con 2.830 addetti, Fermo 3.246 aziende con 17.802 addetti, Macerata 2.247 ditte con 10.419 addetti e Pesaro e Urbino 1.221 aziende e 4.004 addetti) Un settore strategico per la manifattura, di grande qualità, che esporta prodotti per 2.545 milioni di euro e che ha rinnovato recentemente il contratto di lavoro per i propri collaboratori.

In questo contesto Confartigianato Moda An-Pu, organizza una riunione degli imprenditori per presentare le novità nel settore comprese le iniziative di promozione che l’associazione mette in campo per favorire l’acquisizione di nuovi mercati, le agevolazioni previste dalla Manifattura 4.0 ecc. ecc.


Confidustria Marche Nord - Confartigianato Imprese (AN - PU)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2018 alle 18:16 sul giornale del 05 febbraio 2018 - 560 letture

In questo articolo si parla di lavoro

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