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comunicato stampa

A Falconara incontro con i medici per l'Aria Pulita

3' di lettura
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In un incontro organizzato presso lo Stabilimento La Capannina di Palombina Vecchia, è stata illustrata, da alcuni dei promotori, un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare le autorità preposte alla tutela della salute e della sicurezza della popolazione.

Numerosi medici di medicina generale (i “medici di famiglia”) e pediatri di Falconara, insieme ad altri medici con varie specializzazioni, biologi e professionisti di diversa formazione, hanno condiviso un appello indirizzato all’Agenzia Regionale Sanitaria, ed ai vertici regionali della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco dell’ARPAM e dell’ASUR.


Si tratta di oltre 30 persone che, attraverso un documento condiviso (v. sotto), sperano che le cose possano migliorare, soprattutto per quanto riguarda gli
interventi di prevenzione. L’appello è ora aperto alla sottoscrizione di associazioni e cittadini che ne vorranno condividere gli obiettivi. Tra le prime associazioni contattate che hanno sottoscritto i contenuti dell’appello vi sono Cittadinanzattiva Marche con la sua rete del Tribunale dei Diritti del Malato e Italia Nostra Ancona. Un importante sostegno è arrivato anche dalla presidenza nazionale dell’ISDE -Associazione Italiana Medici per l’Ambiente.

Questo il contenuto dell’appello:


Noi sottoscritti, in relazione all’incidente occorso alla raffineria Api, che ha portato in particolare la città di Falconara ad essere interessata da esalazioni inquinanti contenenti, tra
l’altro, il benzene, tenuto conto che: - il fenomeno è durato per oltre una settimana ed i valori di benzene presente nell’aria hanno raggiunto valori significativi (picco di 102 μg/mc – media oraria nella centralina di rilevamento Arpam di Falconara Scuola);


- la popolazione della zona circostante la raffineria è già esposta in modo continuativo a un non irrilevante “fondo” atmosferico di benzene;


- la IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS, da tempo riconosce e classifica il benzene come un cancerogeno certo, in grado di generare neoplasie, in
particolare, ma non solo, del sistema emolinfopoietico,

rileviamo l’insufficienza dell’azione delle Autorità che hanno partecipato al Tavolo tecnico costituitosi per monitorare e seguire l’emergenza, che non hanno fornito indicazioni alla
cittadinanza se non quella di “arieggiare” i locali. Riteniamo sia invece auspicabile, per il futuro, l’attivazione di procedure finalizzate alla corretta informazione della cittadinanza.
La necessità reale è quella di limitare al minimo le esposizioni per quel che può essere influenzato dal comportamento dei cittadini, ad esempio comunicando di evitare le attività sportive nelle quali, l’aumento della ventilazione polmonare, porta ad incrementare la quantità di inquinante assorbito; ricordiamo che tali attività vedono coinvolta in particolar modo la popolazione pediatrica per la quale dovrebbe essere particolarmente attuato il principio di precauzione e che invece non è stata oggetto di alcuna tutela specifica.


Chiediamo quindi che, pur senza generare inutili allarmismi, la popolazione debba essere sempre correttamente e tempestivamente informata di ciò che sta accadendo, di quale
natura e di quale entità possa essere stimato l’impatto sulla salute degli eventuali fenomeni acuti di inquinamento dell’aria e di quelli che possono essere i migliori comportamenti da seguire a tutela della salute.


Chiediamo ancor più fortemente che la parte pubblica si attivi per far sì che incidenti, quali quello che si è recentemente verificato, non si ripetano e che, qualora comunque dovessero verificarsi, si attivino subito azioni per limitare le emissioni alla fonte.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2018 alle 23:51 sul giornale del 14 maggio 2018 - 806 letture