contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > CULTURA
comunicato stampa

"Un viaggio chiamato” lo spettacolo presentato dall'associazione Ipazia

2' di lettura
436

L'associazione culturale” Arti e Scienze Ipazia”, sabato 12 aprile, all'Auditorium "F.Marini", con lo spettacolo "Un viaggio chiamato amore", promosso in collaborazione con il comune di Falconara, ha fatto di nuovo centro. Merito della capacità dell'associazione di coniugare arte e scienza, intrattenimento e cultura.

L'evento ha rappresentato attraverso storie, testimonianze al femminile, momenti dell'emancipazione della donna nel campo artistico, civile e politico e presentato storie di donne ribelli, coraggiose , controcorrente che hanno sfidato le istituzioni, le convenzioni sociali, abbattuto discriminazioni e pregiudizi. Le loro storie sono state interpretate dall'intensa Sonia Antinori attrice e drammaturga, di recente chiamata a rappresentare l'Italia al Festival Internazionale di Teatro Femminile a l'Avana .

Lucia Di Pompeo, Tiziana Schiavoni e Paolo Brugiati hanno interpretato la piece teatrale "Un viaggio chiamato amore", scritta dallo stesso Brugiati ed ispirata all'intensa quanto travagliata e a tratti violenta storia d'amore tra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta Dino Campana, ricostruita attraverso il carteggio epistolare tra i due.

A seguire l'intervento della psicologa del Centro antiviolenza "Donne e giustizia" di Ancona, Laura Antonelli , sul tema della diverse forme in cui si esprime la violenza di genere e sulle diverse strategie d'aiuto e supporto offerto dal centro antiviolenza .

Dulcis in fundo, con la speranza che lo stop alla violenza di genere parta proprio dalla cultura e dall'educazione dei più giovani, il nostro futuro vivente, hanno concluso la serata gli studenti della scuola media "G. Ferraris" che hanno proposto storie di donne capaci di rompere gli schemi e di superare ogni barriera: donne come la scienziata Ipazia, la scrittrice e giornalista partigiana Joyce Lussu l'astronauta afroamericana Mae C.Jemison, l'atleta paralimpica Bebe Bio, a dimostrazione che la rivendicazione dei diritti della donna cammina di pari passo con la rivendicazioni di diritti civili e politici che riguardano l'intera società Lottare per l'emancipazione femminile è lottare innanzitutto per una società più giusta, libera inclusiva.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2018 alle 23:23 sul giornale del 14 maggio 2018 - 436 letture