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comunicato stampa

Le etnie, le culture e le lingue si mescolano ad Ancona nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica. Tra il keniota Neville e il venezuelano Mario Alessandro

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Diritto di cura. E' anche questo il reparto di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona. Da anni il prestigioso reparto, guidato dal dottor Marco Pozzi, accoglie piccoli pazienti cardiopatici, provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Un corridorio umanitario che da Ancona si snoda per tutto il mondo

Proprio in questi giorni sono stati trattati chirurgicamente Neville, un bimbo di nazionalità kenyana, e Mario Alessandro Giunto dal disagiato Venezuela. Due storie diverse. Due storie difficili. Due storie di sofferenza, povertà e dedizione. Due percorsi in salita che hanno trovato il lieto fine proprio ad Ancona. Accanto ai professionisti sanitari, parte dello staff del dottor Pozzi, la solidarietà che ha ruotato attorno ai due bambini si è rivelata un eccellente quadro senza errori. Attraverso una fitta rete di relazioni, l'Associazione Guariamoli ha permesso l'ingresso dei due piccoli in Italia, accompagnati dai propri cari.

La grande collaborazione tra la storica associazione Patronesse di Ancona e l'associazione One Life ONLUS ha assicurato la cura delle famiglie dei bambini cardiopatici ospitati in Italia. L'associazione occupa una posizione strategica nella società civile, si prefigge di sviluppare policy socio-sanitarie, in partnership con i governi dei Paesi in via di sviluppo e con le giurisdizioni locali. La creazione di corridoi umanitari per assicurare il diritto alle cure mediche è un dovere civile. Le discrepanze economiche, politiche, culturali e sociali non dovrebbero toccare i bambini è questo che rimarca il presidente dell'associazione One Life ONLUS, Federica Iezzi, cardiochirurgo pediatrico degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Ed è proprio il dottor Pozzi, artefice della guarigione di questi bambini a sottolineare la forza del reparto di cardiochirurgia pediatrica: Il nostro reparto è impegnato ad offrire i più alti livelli di assistenza e di ospitalità a qualunque bimbo ne abbia bisogno ed alla sua famiglia. Questo lo otteniamo grazie all'impegno professionale e personale di tutti i membri del team ed alla collaborazione con associazioni che condividono i nostri principi.

Dunque al di là della grande porta gialla del reparto di cardiochirurgia pediatrica si mescolano etnie, culture e lingue. I bambini si tengono compagnia fra di loro. Si dividono da mangiare. E ognuno di loro, inconsapevolmente, rassicura i volti impauriti dei bimbi con il cuore malato, che aspettano pieni di speranza il loro turno in sala operatoria. Il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici, fermo sostenitore del reparto di cardiochirurgia pediatrica, lotta ogni giorno per far conoscere queste realtà, lotta per permettere di far vivere ad ogni bambino una splendida vita a colori.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2018 alle 19:02 sul giornale del 05 giugno 2018 - 989 letture