contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Falconara: esalazioni, il Comitato Mal'Aria deposita denuncia, è la terza dopo l'incidente al serbatoio TK61

2' di lettura
3890

Falconara continua ad essere ammorbata dalle esalazioni di idrocarburi. I cittadini sono esasperati, anche per l’assenza di comunicazioni e interventi efficaci.

In presenza di esalazioni industriali percepibili, se i cittadini non segnalano, nessun altro soggetto si attiva spontaneamente. A seguito di contatti da parte dei cittadini verso il numero verde, la polizia municipale anziché concentrare le energie a ricercare la causa delle esalazioni stesse, si reca al domicilio dei segnalanti, uno dopo l’altro, per recapitare il foglio di segnalazione, farlo compilare e sottoscrivere. Questa procedura, che in caso di numerose segnalazioni si protrae anche per delle ore, comporta, che per segnalazioni effettuate in orario di cena o successivo, la visita della polizia municipale si verifica anche dopo la mezzanotte. Le implicazioni di questa procedura sono a nostro avviso, le seguenti:

- Effetto fortemente dissuasivo ad effettuare in futuro segnalazioni per il disagio notturno della visita della Polizia Municipale e, anche quando avvengono di giorno, per dover rimanere comunque in casa a disposizione in attesa dell’intervento degli agenti preposti;

- Inutile dispendio di risorse pubbliche: un modello di segnalazione può essere trasmesso anche per posta elettronica e, se corredato da copia di un documento di identità, ha valore di originale; qualora poi il segnalante non sia attrezzato o ferrato telematicamente, il modulo di segnalazione potrebbe essere compilato presso il comando di polizia municipale anche in giornate successive all'evento.

Si auspica, per un efficace contrasto ai fenomeni di inquinamento dell’aria, che il personale delle forze dell’ordine venga attivamente impegnato per l'accertamento delle cause e delle fonti di esalazione, piuttosto che nella mera raccolta di segnalazioni.

Intanto i cittadini si organizzano e continuano a rivolgersi alle forze dell'ordine e alla Procura della Repubblica di Ancona. Depositata stamane presso una stazione dei Carabinieri un'ulteriore denuncia/querela, la terza dall'incidente di aprile (serbatoio tk61) ad oggi.

Attendiamo inoltre la nuova convocazione presso la Prefettura di Ancona, sede in cui, ancora una volta, tenteremo di rompere l'inerzia degli enti preposti al controllo in materia di ambiente, sicurezza e salute (Arpam, Vvf, Asur, ecc.).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2018 alle 17:10 sul giornale del 19 ottobre 2018 - 3890 letture