contatore accessi free

Marotta all'Inter inizia subito con il botto: una nomina interessante

5' di lettura Ancona 12/11/2018 -

La nuova avventura di Marotta in attesa dell'ufficialità

Nel calcio, si sa, nulla è per sempre. I calciatori, i presidenti, i tifosi, i dirigenti, tutti prima o poi, si troveranno di fronte alla scelta di cambiare squadra o per questioni lavorative, o semplicemente per altri interessi. Ad osservare la situazione nel dettaglio, nel calcio moderno sono ben poche le realtà e i rapporti realmente indissolubili caratterizzata dalla vestizione di una sola e unica maglia.

Il discorso, ovviamente, vale anche per i dirigenti, e il caso Marotta ne è la prova lampante. Per comprendere al meglio le vicende di calciomercato che lo riguardano in prima persona, riepiloghiamo i fatti. Dopo otto anni e sette scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, Giuseppe Marotta ha deciso di lasciare la Juventus. O, meglio ancora, è stata la Juventus a decidere di lasciare Beppe Marotta. I motivi che stanno dietro la scelta della società di abbandonare colui che, di fatto, è stato uno dei traghettatori verso la risalita dall'inferno post-calciopoli sino al tetto d'Italia (sarebbe stato "tetto d'Europa", se non fosse stato per le due finali perse di Champions), rendendo la squadra bianconera altamente competitiva su tutti i fronti, vanno ricercati nella volontà da parte di Andrea Agnelli di effettuare un profondo rinnovamento nell'organigramma dirigenziale del club. Marotta, da professionista qual è, ha accettato di buon grado la scelta del suo ex presidente, il tutto senza rilasciare dichiarazioni al veleno e senza dare a vedere eventuali separazioni burrascose con la società bianconera. Forte della sua pluriennale esperienza dirigenziale, Marotta non ha tardato a trovare un altro ambiente calcistico all'interno del quale poter mettere a disposizione le proprie capacità, ed ecco che i nerazzurri, avvantaggiati economicamente dalla proprietà cinese, si sono messi in moto per permettere all'ex dirigente di Juve e Sampdoria di prendere posto in una nuova realtà. Marotta è già al lavoro, e la sua avventura sta iniziando col botto.

Le previsioni in vista della nomina ufficiale

Tottenham-Inter, valevole per la qualificazione degli ottavi di Champions League, potrebbe essere stata l'ultima partita dei nerazzurri prima dell'approdo di Marotta nell'assetto dirigenziale del club di Steven Zhang. La nomina ufficiale, infatti, si sta facendo attendere, ma non è difficile intuirne le motivazioni di questo apparente "ritardo". Le cause dei rimandi e della mancata ufficialità riguardano la natura delicata dell'operazione. Marotta arriva da un periodo di otto lunghi anni alla guida (da dirigente) della Juventus, e trattare l'arrivo di un dirigente di successo all'interno di una nuova società non è poi così differente dall'operosità che condizionerebbe le trattative necessarie a favorire l'arrivo di un top player. La realtà attuale vede una mancanza di notizie certe e ufficiali, ma dal canto suo Marotta ha fatto sapere di essere tranquillo e rilassato, conscio dell'imminente svolta nell'ambito dell'affare che lo porterà a vestire i suoi nuovi colori di appartenenza. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tutto potrebbe chiudersi definitivamente entro il fine mese di Champions, con un prolungamento che potrebbe protrarsi al massimo sino all'inizio del mese di dicembre.

Marotta e la prima mossa di mercato da nerazzurro: Milinkovic-Savic

Il fatto di continuare a posticipare la conclusione dell'accordo tra il dirigente e la società nerazzurra non significa affatto che Marotta non sia al lavoro. Anzi. Come trapelato in questi ultimi giorni l'Inter starebbe già sondando il terreno per il colpo del futuro, che risponde al nome di Sergej Milinkovic-Savic. Corteggiato a lungo dai top club europei nella scorsa finestra di mercato, complice una stagione eccezionale conclusasi con un quinto posto e con la qualificazione ai gironi di Europa League, oltre alla conquista della Supercoppa italiana e al record personale di gol segnati (14), Milinkovic-Savic si è messo in evidenza come uno dei talenti più promettenti per il futuro del calcio europeo. Numerose le squadre che si sono mosse per aggiudicarsi il centrocampista serbo, ma Lotito, conscio dell'enorme valore in prospettiva del suo gioiellino, non ha esitato a fissare il prezzo (esorbitante) del cartellino: 150 milioni. Ma le cose, ad oggi, sono decisamente cambiate.

Inter-Milinkovic: un affare possibile

Se il prezzo fissato da Lotito era inaccessibile ma pur sempre giustificato dalle eccellenti prestazioni stagionali del serbo, l'inizio altalenante della stagione di Serie A ha comportato la modifica del valore economico del cartellino (ma non le qualità tecniche del giocatore, indiscutibili). Trattandosi di un giovane (stiamo parlando di un classe '95), può capitare che a soli 23 anni si incappi in un periodo di difficoltà dovuto alle tante pressioni derivanti da più fronti. L'idea di Marotta è proprio quella di far leva sulla giovane età del calciatore e sul suo rendimento parzialmente insoddisfacente, così da poter abbassare ulteriormente il prezzo di mercato in maniera tale da permettere il suo arrivo in maglia nerazzurra. Anche Lotito, da sempre contrario ad un'eventuale svalutazione del giocatore in ottica di una cessione, sembra aver cambiato opinione sul talento serbo, aprendo le porte a possibili trattative nell'immediato futuro. E chissà che l'accordo non possa maturare già nella finestra di calciomercato di gennaio. Per ulteriori informazioni non rimane che approfondire le questioni di calciomercato Inter sul sito newscalciomercato.eu.






Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2018 alle 16:36 sul giornale del 12 novembre 2018 - 157 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/a1W5


logoEV
logoEV