La Medicina ad Ancona si studia già al liceo con il progetto "Curvatura biomedica"

medico Ancona 13/11/2018 - Continua con successo il progetto ministeriale ‘Curvatura biomedica’, che vede coinvolti il Liceo Scientifico dorico ‘Galilei’ e l’Omceo Ancona per favorire l’orientamento universitario di giovanissimi aspiranti medici: tre anni di formazione con lezioni e simulazioni per capire se seguire la strada di Ippocrate dopo la maturità

Per capire davvero se quella del medico è la professione della vita, i ragazzi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Ancona hanno un’opportunità in più: si tratta del progetto Curvatura Biomedica, ovvero un triennio di formazione specifica sulle materie tipiche dello studio della medicina, per il quale il liceo dorico è stato selezionato lo scorso anno dal Miur. La sperimentazione, giunta ormai al secondo anno, è stata possibile grazie alla collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ancona che, come previsto dal bando ministeriale, ha accettato di diventare ‘padrino’ della scuola coinvolgendo i propri medici nella formazione dei ragazzi interessati a seguire questa strada.

Proprio nei giorni scorsi l’Ordine, che lo scorso anno è stato tra gli ordini pionieri, e i vertici del Galileo hanno presentato alle classi terze la possibilità di aderire a questo progetto di avvicinamento allo studio della medicina, che prevede 150 ore di formazione distribuite nell’ultimo triennio di liceo, per un totale di 50 ore l’anno tra lezioni frontali,tenute sia da medici che da professori della scuola (40 ore), e simulazioni all’interno di strutture sanitarie (10 ore). In questo modo, i ragazzi potranno già avere un anticipo di ciò che significherà studiare una materia così complessa. Soprattutto, potranno toccare quasi con mano che cosa significa, oggi, seguire la strada di Ippocrate, decidendo per tempo se tentare o meno il test a medicina una volta ottenuta la maturità. Un aiuto in più per scegliere con cognizione di causa e non perdere magari in futuro anni di studio preziosi maturando delusioni per un percorso che si credeva essere diverso. Obiettivo del corso infatti, spiegano i promotori, non è tanto quello di aiutare i ragazzi a superare il test di ingresso in facoltà, quanto piuttosto quello di far maturare una vera consapevolezza di fronte ad un mestiere che più di ogni altro ha le connotazioni di una missione di vita.

Alla presentazione del secondo anno di Curvatura Biomedica erano presenti il Presidente dell’Omceo Ancona Fulvio Borromei e il Consigliere Segretario dell’Ordine Arcangela Guerrieri: entrambi hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa che ha già dato ottimi risultati nel primo anno di sperimentazione, che da quest’anno coinvolge tutti gli ordini d’Italia. Soddisfatta anche la dirigente scolastica del Galilei, Annarita Durantini, che ha portato il suo istituto ad essere uno dei 26 selezionati in tutta Italia per partecipare al progetto Curvatura Biomedica. Le tematiche del corso riguardano materie che i ragazzi dovranno studiare una volta all’università, come l’anatomia, la dermatologia, ecc.: i professori del Galilei si soffermeranno sull’aspetto fisiologico, i medici più su quello patologico. Ogni bimestre i ragazzi dovranno affrontare dei questionari inviati su base nazionale dal Miur, per verificare il livello raggiunto. Ma al di là di chi deciderà poi di affrontare davvero gli studi universitari in medicina, la cosa che più ci si augura è che il Ministero decida di proseguire con il progetto anche nei prossimi anni e che ‘Curvatura biomedica’ da sperimentale diventi consolidato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2018 alle 16:28 sul giornale del 14 novembre 2018 - 1781 letture

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