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Falconara: Il PD fa i conti sui costi dei “chioschi dell’acqua”

Pd 2' di lettura 15/11/2018 - Il Gruppo consiliare del PD di Falconara ha presentato recentemente una interrogazione al Sindaco per chiedere di porre fine allo sperpero di denaro pubblico nella gestione dei tre “chioschi dell’acqua” installati in Via Liguria, a Piazza S. Antonio ed a Castelferretti.

In sintesi è questo il quadro che emerge dalle condizioni contrattuali stipulate. Il Comune ha acquistato i chioschi da una Società privata di Jesi ad un prezzo di € 500,00 ciascuno, mentre il prezzo commerciale era fissato in € 38.770,00 per i primi due montati nel 2013 e in € 27.600,00 per il terzo montato nel maggio scorso, accollandosi tutti i costi di installazione (platea di base, allacci acqua ed energia, manutenzione e oneri vari) per un spesa di circa € 3.000,00 ciascuno, e le spese annuali di gestione e funzionamento (fornitura di acqua ed energia elettrica, analisi semestrali, manutenzione della struttura, assicurazione, ecc.) per una spesa di circa € 5.000,00 ciascuno.

La gestione dei chioschi è stata lasciata alla Società fornitrice degli impianti, comprese le attività di comunicazione, pubblicità e commercializzazione e compreso l’introito di tutti gli incassi provenienti dalla vendita delle CARD e dalle monete di ricarica e prelievo.

La durata contrattuale della gestione è stata fissata in 5 anni, con facoltà del gestore di rinnovo per altri 10 anni per i chioschi di Via Liguria e Piazza S. Antonio ed in 5 anni per quello di Castelferretti alle stesse condizioni iniziali. Se per i primi anni può essere comprensibile un contributo del Comune per consentire alla Società fornitrice di ammortizzare il valore commerciale dei chioschi che ha in gestione, per i successivi anni dopo il quinto l’intervento finanziario del Comune non trova alcuna giustificazione.

Tenuto conto che le spese di prima installazione a carico del Comune ammontano a circa € 9.000,00 (€ 3,000,00 ad impianto) e quelle annuali di funzionamento ammontano a circa € 15.000,00 ((€ 5.000,00 ad impianto), per l’arco degli anni previsti dai contratti si raggiunge la ragguardevole cifra di € 200.000,00. Emerge in tutta evidenza l’assurdità delle clausole contrattuali concordate che configurano una distrazione di risorse finanziarie pubbliche a favore di un operatore privato che sta sul mercato e fa una pura attività commerciale.

Non dimenticando la brutta speculazione elettorale fatta a ridosso delle elezioni comunali del giugno scorso, in occasione dell’inaugurazione del chiosco di Castelferretti, con l’offerta ai cittadini di acqua gratis per 15 giorni e la distribuzione di 1.000 CARD gratuite, buon senso vorrebbe che il nostro Comune interrompesse una scelta sbagliata e onerosa, con profili che potrebbero interessare la Corte dei Conti, per passare a una gestione diretta dei chioschi da parte del Comune oppure ad una gestione totale della Società incaricata con tutti i costi a suo carico.


da Alessandro Giacchetta
     
Pd Falconara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2018 alle 23:08 sul giornale del 16 novembre 2018 - 1196 letture

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