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Medici e Dirigenti si mobilitano ad Ancona a difesa della sanità pubblica

3' di lettura Ancona 23/11/2018 - Indetto in tutta Italia lo sciopero di medici dirigenti e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale. Ad Ancona i Camici Bianchi si sono riuniti di fronte alla sede della Regione per protestare contro il contratto fermo a 10 anni fa, il blocco del turn over e la chiusura degli ospedali

Incrociano le braccia dipendenti e dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale, ovviamente scioperando garantendo l’assistenza necessaria ai pazienti, ma facendo rinviare numerose operazioni e visite programmate. Lo slogan degli scioperanti è “Ci fermiamo oggi per non fermarci in futuro” infatti dalle ricostruzioni dei camici bianchi emerge un quadro allarmante e prospettive non migliori per il futuro.

“Sono quasi dieci anni che siamo in attesa di un contratto” Testimonia Oriano Mercante, Segretario del sindacato Anaao Assomed “Ma il dato più preoccupante è il finanziamento pubblico sempre minore e l’apertura al privato, si rischia una sanità a due velocità, con liste di attesa più lunghe e minore qualità per chi non si può permettere assicurazioni integrative”. Finanziamenti che di governo in governo hanno visto impoverirsi la Sanità Pubblica, che chiede a gran voce invece investimenti sostanziali e o sblocco del turn over: Il problema per i giovani oggi non è il numero chiuso all’università, ma che una volta laureati non riescano ad accedere alle borse per specializzarsi. Eppure di quei giovani medici ci sarebbe un gran bisogno. Un mancato ricambio generazionale che potrebbe rivelarsi ancora più dannoso se combinato alle possibili norme sul pensionamento a quota cento, che vedrebbe l’esodo di numerosi medici esperti e l’inserimento nel mondo della medicina di giovani che non avrebbe le opportune figure di riferimento per la loro formazione finale.

Critica la situazione anche secondo i veterinari in forza all’Asur, che assieme ai medici verificano e controllano la corrispondenza degli allevamenti marchigiani alle corrette norme di igiene. “I finanziamenti che spetterebbero al nostro comparto dovrebbero essere il 5% del totale” spiega Antonio Angellotti, segretario della FVM (fondazione veterinari e medici) “Nella Regione Marche da anni siamo sotto il 3,3%, con assenza i turn over e posti vacanti. Un fenomeno che si traduce in disorganizzazione che lascia scoperti ruoli da Direttore di struttura in molte usl. Un rischio per la salute dei cittadini e per la produzione ed esportazione del made in Marche di cui siamo garanti dal punto di vista sanitario. Nelle Marche stiamo assistendo ad una deveterinazzazione”. “Anche il comparto medico sta soffrendo” aggiunge Alessandra Moraca di FVM “I medici Italiani sono meno retribuiti rispetto ai colleghi europei e sottoposti a turni insostenibili. Difficile garantire così il diritto alla salute dei cittadini”.

Una situazione che porta le sigle in sciopero a ribadire la necessità di un Assessore esclusivamente dedicato alla Sanità (carica ricoperta ad oggi ad interim dal Presidente della Regione). “Si sente l’assenza di un Assessore alla sanità” osserva Mercante di Assomed “Il Presidente non è ubiquo e quindi spesso assente dai tavoli per i suoi impegni istituzionali. CI troviamo a parlare con dirigenti e tecnici che seguono le indicazioni ricevute dall’alto. Abbiamo bisogno di un interlocutore politico”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2018 alle 15:37 sul giornale del 24 novembre 2018 - 798 letture

In questo articolo si parla di attualità, sindacato della dirigenza medica e sanitaria, Anaao Assomed

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