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EGO International Group: esportazioni, forza dell'economia marchigiana

3' di lettura Ancona 29/11/2018 - Aumentano, secondo le stime di Confindustria Marche, le esportazioni del territorio di Ancona. Dal settore del mobile, che registra un +3.9%, fino a quello dell’agroalimentare (+3%), l’economia delle Marche sembra sempre più votata alla vendita all’estero di prodotti Made in Italy. Tra le aziende specializzate che hanno evidenziato la forza di Ancona e della Regione sui mercati internazionali figura EGO International Group, Srl di Rimini che segue da tempo l’operato delle PMI italiane nel contesto del commercio internazionale. La compagnia riminese ha spesso espresso commenti positivi e opinioni interessanti sulle potenzialità dei mercati globali per le aziende della regione, citando studi e recensioni molto significativi.

Complici la posizione strategica del porto di Ancona e la grande intraprendenza delle PMI locali, il territorio è infatti da tempo uno dei più interessanti in Italia per quanto riguarda la vendita all’estero. I volumi di merce esportata in rapporto al numero di abitanti sono ben al di sopra della media europea, e posizionano la regione tra quelle più virtuose della Penisola. Nei suoi commenti sulla situazione economica marchigiana EGO International Group indica principalmente tre distretti industriali:

- Calzature. Si parla naturalmente del distretto di Fermo, che nonostante le recenti flessioni del periodo scorso, secondo le ultime recensioni torna oggi a crescere del 3%.

- Casa. Le aziende che si occupano di elettrodomestici, cappe aspiranti e cucine godono di ottima salute. EGO International Group commenta l’importanza positiva del mercato americano, capace di assorbire un volume notevole delle esportazioni marchigiane.

- Legno. Tra i tre settori citati dalla Srl di Rimini, è quello del legno che vanta performance migliori per quanto riguarda le vendite all’estero. Stando alle opinioni degli esperti e alle cifre, le macchine utensili per legno di Pesaro registrano infatti una crescita del valore esportato di oltre il 9%. Secondo EGOInternational Group, inoltre, la regione occupa in Italia la quinta posizione per quanto riguarda il fatturato totale delle aziende che operano in questo settore.

Non si possono poi non notare i buoni risultati del settore agroalimentare, e specialmente delle aziende attive nell’enologia. Quest’anno, le recensioni di Coldiretti Marche hanno confermato l’ottima performance delle cantine locali: commenti positivi che testimoniano una crescita delle vendite del 12% rispetto all’anno scorso, per un fatturato totale di 12.5 milioni di euro. Nel complesso, l’export agroalimentare è cresciuto quattro volte più di quello dell’industria. Vino, pasta, prodotti ittici, carni e caseario marchigiano conquistano i mercati internazionali più diversi. I commenti di EGO InternationalGroup pongono l’accento sul contributo dei mercati più maturi, come Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Austria, ma quest’anno si fa notare anche la presenza della Russia, Paese verso il quale le esportazioni agroalimentari sono cresciute del 148%.

La vendita all’estero, nel complesso, è dunque centrale nel contesto economico locale. I distretti di Fermo, Pesaro e Fabriano, e l’importanza del porto di Ancona, uno dei principali scali italiani per numero di merci, fanno dell’export una delle strategie più appetibili per le PMI e delle aziende del territorio. I trend sono incoraggianti ed è oggi opinione comune tra gli esperti come spingere sulla vendita all’estero possa essere una delle vie più proficue per crescere e creare ricchezza.






Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2018 alle 02:01 sul giornale del 28 novembre 2018 - 638 letture

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