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comunicato stampa

Falconara: l'amministrazione sulla questione fossi, necessaria una collaborazione tra i soggetti interessati

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alluvione Castelferretti

La Giunta comunale, con una delibera del 27 febbraio e nel corso della Conferenza dei servizi convocata il giorno successivo dal Consorzio di Bonifica, ha espresso osservazioni sui progetti di mitigazione del rischio idrogeologico previsti per il territorio di Falconara, di competenza del Consorzio stesso e della Regione Marche.

Il Consorzio di Bonifica è competente per le ‘Opere di regimazione idraulica e di riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci’ di cui è stato interamente finanziato un primo stralcio. La realizzazione delle casse di espansione lungo i fossi San Sebastiano e Cannetacci è invece di competenza della Regione e il progetto è già finanziato per 3,1 milioni.

Con la delibera la Giunta comunale chiede tra l’altro alla Regione, in qualità di autorità idraulica competente, quale sia il destino del progetto delle casse di espansione e invita la stessa a esprimersi in merito alla funzionalità degli interventi attualmente finanziati. L’amministrazione ritiene che vadano eseguiti tutti gli interventi per mettere in sicurezza il territorio falconarese dal rischio idraulico, che sono complementari tra loro.

La delibera è stata consegnata alla Regione e al Consorzio di Bonifica durante la conferenza di servizi della scorsa settimana, cui hanno partecipato tutti gli enti e i privati coinvolti dagli interventi di regimazione idraulica. Per il Comune di Falconara era presente l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi e quello all’Urbanistica Clemente Rossi, oltre al dirigente Stefano Capannelli.

Un’altra richiesta fatta dall’amministrazione comunale e rivolta alla Regione e al Consorzio di Bonifica, visto l’iniziale finanziamento per la mitigazione del rischio idraulico dell’asta terminale del Fiume Esino, è quella di destinare a Falconara eventuali economie di spesa dell’intervento di messa in sicurezza del torrente Triponzio in territorio di Chiaravalle, finanziato con risorse inizialmente destinate all’area falconarese e poi dirottate dalla Regione.

Gli amministratori falconaresi, con la consegna della delibera, hanno voluto mettere nero su bianco il proprio parere su tutti gli interventi che interessano il territorio, soprattutto quelli relativi alle casse di espansione e alle opere di regimazione a monte di Castelferretti; i rappresentanti del Consorzio di Bonifica e della Regione hanno rinviato questo tema ad una conferenza di servizi successiva.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2019 alle 17:07 sul giornale del 07 marzo 2019 - 1909 letture