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Cinematica: si chiude con successo e grande partecipazione l'edizione 2019 del festival

4' di lettura Ancona 18/04/2019 - Cinematica Festival 2019 si è concluso domenica sera ad Ancona con la premiazione di Cinematica Videodance Competition e con la prima nazionale dell'audiovisual set del quartetto partenopeo composto dai musicisti Antonio Raia, Renato Fiorito e il duo cult di street artists Cyop &Kaf, una vera chicca del festival a conclusione di un percorso entusiasmante che ha visto Ancona scenario di performance e visioni disseminate nella città.

A vincere il concorso internazionale di videodanza sono stati tre lavori, premiati rispettivamente dalla giuria di qualità (composta da nomi prestigiosi: il critico Andrea Porcheddu, il coreografo Giorgio Rossi e il regista Beniamino Catena), dal pubblico e dall'organizzazione. La giuria di qualità ha scelto “Creatures” dell’artista italiana ma residente ormai da anni in Francia Daria Lippi; il giapponese Hiroshi Kizu con “14” (presenti in sala i coreografi dell'opera venuti appositamente dal Giappone); l'organizzazione ha invece premiato “The Woods” dell'artista italo/canadese Marta Renzi.

Dopo 10 giorni di programmazione intensa e un calendario di eventi di qualità eccellente che hanno messo piacevolmente a soqquadro la città, la direttrice artistica Simona Lisi così commenta: “Un'edizione fortemente partecipata, sorprendente nei risultati, in cui il tema del festival si è mescolato alla vita dei cittadini e ai tempi della città. Volevamo coinvolgere in modo tangibile il tessuto urbano, mescolare le nostre visioni con quella della città attraverso picchi altissimi di creatività condivisa e possiamo dire di aver raggiunto questo obiettivo in modo sorprendente”.

Continua la Lisi, stanca ma felice dell'evidente successo della manifestazione: “Abbiamo fatto questo grazie all'apporto di personaggi eccezionali con Virgilio Sieni, Franco Farinelli, Franco Piavoli, i Masbedo, Leonardo Delogu, i Cor Veleno, grazie ai bravissimi danzatori che hanno attraversato la città, e grazie alle tante attività proposte anche per bambini e famiglie che hanno mostrato un altro modo di vivere a “abitare” lo spazio urbano. Tra le suggestioni vissute, quelle di sabato 13 con il live dei Cor Veleno in una Mole che si è trasformata in uno scenario urban con brakers e rappers venuti da tutta Italia. Grazie alla partnership con alcune realtà già esistenti nel territorio, penso al Museo della Città e allo Spazio Luce di Save The Children, il Festival ha prodotto eventi che continueranno ad agire nel tempo. Non un festival spot e solo di intrattenimento ma un progetto più articolato per agire concretamente nel tempo e portare benefici e cambiamenti”.

Tanti sono gli spunti che il festival ha consegnato ai tanti cittadini che hanno beneficiato degli eventi di questa splendida edizione: immaginare nuovi spazi, sorprendere lo sguardo e le proprie convinzioni, vedere le cose già conosciute con occhi nuovi. Come nell'evento clou del festival, la danza verticale de Il Posto osservata a testa in su domenica 7 aprile sul Palazzo degli Anziani, quando i cittadini si sono ritrovati a condividere una visione nuova del palazzo simbolo della città, intravedendone gli orizzonti di apertura. O come quando si sono trovati a camminare di notte con una lanterna per raccogliere suggestioni dal paesaggio su cui poi costruire una città ideale. O ancora quando nella performance itinerante di DOM (artisti richiesti in tutta Europa) una comunità temporanea di spettatori/cittadini ha attraversato parte del porto a passo indietro. Corpo, Città e Paesaggio, come prometteva il tema, hanno dialogato in vario modo grazie al concept vincente del festival.

È un successo che premia il lavoro condiviso in primo luogo con il Comune di Ancona e con i tanti partner e sponsor che ci sostengono, Marche Teatro, la Regione Marche, l'Università Politecnica, il Garante Regionale dei diritti della persona, l'Amat e tanti altri, pubblici e privati. Ringraziando quindi tutti coloro che l'anno reso possibile e il pubblico, Simona Lisi e il suo team pensano già all'edizione 2020 e ai progetti che continueranno tra un'edizione e l'altra, portando sempre più il festival ad attivare processi di cambiamento e di progettazione culturale allargata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2019 alle 15:41 sul giornale del 19 aprile 2019 - 437 letture

In questo articolo si parla di attualità, cinematica, cinematica festiva

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