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POLITICA |
di Redazione |
Falconara: questione fossi. L'Amministrazione risponde al consigliere d'opposizione Loris Calcina |
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L’amministrazione comunale risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina sulla questione della mitigazione del rischio idrogeologico Nessuna acquiescenza acritica da parte del Comune rispetto al Programma che si sta discutendo e sviluppando da parte del Consorzio di Bonifica, a seguito degli input della Regione Marche, per la sistemazione dei fossi nel territorio comunale. Così l’amministrazione risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina, precisando che anzi, attraverso l'apporto dei propri uffici tecnici, sta analizzando e valutando attentamente l'intera problematica, non rinunciando ad esprimere il proprio disappunto rispetto ai gravi ritardi a cui si sta assistendo, fin dal 2011, sulla progettazione ed esecuzione degli invasi di laminazione dell'acqua piovane a monte dell'abitato di Castelferretti, che da tempo avrebbero dovuto essere realizzati. Per quelle opere sono stati stanziati oltre tre milioni di euro, per ora inoperosamente giacenti. Al riguardo l'amministrazione precisa che tutti gli interventi necessari debbono essere inclusi in un unico programma organico. Il primo deve essere, appunto, quello della realizzazione delle casse di laminazione, su cui più volte l'amministrazione comunale ha espresso, ora come nel passato, forte sollecitazione, sottolineandone l’urgenza. In secondo luogo, circa i progetti espressi a più riprese dal Consorzio di Bonifica, incaricato in maniera specifica dalla Regione, pur apprezzando alcune scelte che vanno a razionalizzare e semplificare il reticolo idrogeologico, consentendo un più agevole deflusso delle acque di piena direttamente nel fiume Esino, non si può non rilevare che alcun lavoro può essere attuato se non si provvede contestualmente anche alla sistemazione della parte dei fossi e delle canalizzazioni più ad ovest in prossimità della collina di Montedomini e di Castelferretti. In caso contrario tale zona, una delle più delicate, rimarrà sempre sotto il pericolo costante di allagamenti nella malaugurata evenienza di forti piogge. A tal proposito nulla viene detto e, fino ad ora, proposto né dal Consorzio, né dalla Regione. Inoltre il Comune chiede con forza, a differenza di quanto detto arbitrariamente da alcune forze politiche di minoranza, che tutti gli enti e i soggetti, privati e pubblici, senza alcuna eccezione, che hanno concorso e causato, nel tempo, in maniera diretta ed indiretta, le attuali gravi criticità, forniscano il loro apporto finanziario e tecnico per risolvere la grave situazione in cui versa tutto il territorio. Il riferimento è ad Anas, Rfi e Api. Non un regalo, quindi, come in maniera avventata sostiene la formazione di Cittadini in Comune, ma assunzione di responsabilità di fronte ai danni procurati in passato. Infine l'Amministrazione sollecita la conferma del finanziamento per la realizzazione dei lavori per mettere in sicurezza l'argine sinistro della foce dell'Esino, affinché sia risolta l'esondabilità in quella zona e si possa dare l'avvio, finalmente, al completamento del risanamento e della bonifica della spiaggia di Rocca Mare, da tempo immemore sofferente e in condizioni inaccettabili di degrado sanitario ed edilizio. Stupiscono le divergenze di posizione tra il consigliere Loris Calcina e i rappresentanti del Partito Democratico, suoi alleati alle amministrative 2018: i democratici, anche in occasione della commissione consiliare, hanno infatti apprezzato i progetti presentati dal Consorzio. |
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POLITICA
Falconara: questione fossi. L'Amministrazione risponde al consigliere d'opposizione Loris Calcina
L’amministrazione comunale risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina sulla questione della mitigazione del rischio idrogeologico
Nessuna acquiescenza acritica da parte del Comune rispetto al Programma che si sta discutendo e sviluppando da parte del Consorzio di Bonifica, a seguito degli input della Regione Marche, per la sistemazione dei fossi nel territorio comunale. Così l’amministrazione risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina, precisando che anzi, attraverso l'apporto dei propri uffici tecnici, sta analizzando e valutando attentamente l'intera problematica, non rinunciando ad esprimere il proprio disappunto rispetto ai gravi ritardi a cui si sta assistendo, fin dal 2011, sulla progettazione ed esecuzione degli invasi di laminazione dell'acqua piovane a monte dell'abitato di Castelferretti, che da tempo avrebbero dovuto essere realizzati. Per quelle opere sono stati stanziati oltre tre milioni di euro, per ora inoperosamente giacenti. Al riguardo l'amministrazione precisa che tutti gli interventi necessari debbono essere inclusi in un unico programma organico. Il primo deve essere, appunto, quello della realizzazione delle casse di laminazione, su cui più volte l'amministrazione comunale ha espresso, ora come nel passato, forte sollecitazione, sottolineandone l’urgenza. In secondo luogo, circa i progetti espressi a più riprese dal Consorzio di Bonifica, incaricato in maniera specifica dalla Regione, pur apprezzando alcune scelte che vanno a razionalizzare e semplificare il reticolo idrogeologico, consentendo un più agevole deflusso delle acque di piena direttamente nel fiume Esino, non si può non rilevare che alcun lavoro può essere attuato se non si provvede contestualmente anche alla sistemazione della parte dei fossi e delle canalizzazioni più ad ovest in prossimità della collina di Montedomini e di Castelferretti.
In caso contrario tale zona, una delle più delicate, rimarrà sempre sotto il pericolo costante di allagamenti nella malaugurata evenienza di forti piogge. A tal proposito nulla viene detto e, fino ad ora, proposto né dal Consorzio, né dalla Regione. Inoltre il Comune chiede con forza, a differenza di quanto detto arbitrariamente da alcune forze politiche di minoranza, che tutti gli enti e i soggetti, privati e pubblici, senza alcuna eccezione, che hanno concorso e causato, nel tempo, in maniera diretta ed indiretta, le attuali gravi criticità, forniscano il loro apporto finanziario e tecnico per risolvere la grave situazione in cui versa tutto il territorio. Il riferimento è ad Anas, Rfi e Api.
Non un regalo, quindi, come in maniera avventata sostiene la formazione di Cittadini in Comune, ma assunzione di responsabilità di fronte ai danni procurati in passato. Infine l'Amministrazione sollecita la conferma del finanziamento per la realizzazione dei lavori per mettere in sicurezza l'argine sinistro della foce dell'Esino, affinché sia risolta l'esondabilità in quella zona e si possa dare l'avvio, finalmente, al completamento del risanamento e della bonifica della spiaggia di Rocca Mare, da tempo immemore sofferente e in condizioni inaccettabili di degrado sanitario ed edilizio. Stupiscono le divergenze di posizione tra il consigliere Loris Calcina e i rappresentanti del Partito Democratico, suoi alleati alle amministrative 2018: i democratici, anche in occasione della commissione consiliare, hanno infatti apprezzato i progetti presentati dal Consorzio.
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L’amministrazione comunale risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina sulla questione della mitigazione del rischio idrogeologico
Nessuna acquiescenza acritica da parte del Comune rispetto al Programma che si sta discutendo e sviluppando da parte del Consorzio di Bonifica, a seguito degli input della Regione Marche, per la sistemazione dei fossi nel territorio comunale. Così l’amministrazione risponde al consigliere d’opposizione Loris Calcina, precisando che anzi, attraverso l'apporto dei propri uffici tecnici, sta analizzando e valutando attentamente l'intera problematica, non rinunciando ad esprimere il proprio disappunto rispetto ai gravi ritardi a cui si sta assistendo, fin dal 2011, sulla progettazione ed esecuzione degli invasi di laminazione dell'acqua piovane a monte dell'abitato di Castelferretti, che da tempo avrebbero dovuto essere realizzati. Per quelle opere sono stati stanziati oltre tre milioni di euro, per ora inoperosamente giacenti. Al riguardo l'amministrazione precisa che tutti gli interventi necessari debbono essere inclusi in un unico programma organico. Il primo deve essere, appunto, quello della realizzazione delle casse di laminazione, su cui più volte l'amministrazione comunale ha espresso, ora come nel passato, forte sollecitazione, sottolineandone l’urgenza. In secondo luogo, circa i progetti espressi a più riprese dal Consorzio di Bonifica, incaricato in maniera specifica dalla Regione, pur apprezzando alcune scelte che vanno a razionalizzare e semplificare il reticolo idrogeologico, consentendo un più agevole deflusso delle acque di piena direttamente nel fiume Esino, non si può non rilevare che alcun lavoro può essere attuato se non si provvede contestualmente anche alla sistemazione della parte dei fossi e delle canalizzazioni più ad ovest in prossimità della collina di Montedomini e di Castelferretti.
In caso contrario tale zona, una delle più delicate, rimarrà sempre sotto il pericolo costante di allagamenti nella malaugurata evenienza di forti piogge. A tal proposito nulla viene detto e, fino ad ora, proposto né dal Consorzio, né dalla Regione. Inoltre il Comune chiede con forza, a differenza di quanto detto arbitrariamente da alcune forze politiche di minoranza, che tutti gli enti e i soggetti, privati e pubblici, senza alcuna eccezione, che hanno concorso e causato, nel tempo, in maniera diretta ed indiretta, le attuali gravi criticità, forniscano il loro apporto finanziario e tecnico per risolvere la grave situazione in cui versa tutto il territorio. Il riferimento è ad Anas, Rfi e Api.
Non un regalo, quindi, come in maniera avventata sostiene la formazione di Cittadini in Comune, ma assunzione di responsabilità di fronte ai danni procurati in passato. Infine l'Amministrazione sollecita la conferma del finanziamento per la realizzazione dei lavori per mettere in sicurezza l'argine sinistro della foce dell'Esino, affinché sia risolta l'esondabilità in quella zona e si possa dare l'avvio, finalmente, al completamento del risanamento e della bonifica della spiaggia di Rocca Mare, da tempo immemore sofferente e in condizioni inaccettabili di degrado sanitario ed edilizio. Stupiscono le divergenze di posizione tra il consigliere Loris Calcina e i rappresentanti del Partito Democratico, suoi alleati alle amministrative 2018: i democratici, anche in occasione della commissione consiliare, hanno infatti apprezzato i progetti presentati dal Consorzio.

