Falconara: polizia locale, nessuna criticità per il ruolo comandante-dirigente

polizia locale 3' di lettura 29/04/2019 - La figura di comandante-dirigente della polizia locale non è incompatibile, né in conflitto di interessi, con il ruolo di dirigente ai Servizi sociali. A Falconara, nel caso del comandante Alberto Brunetti, non è emersa nel concreto alcuna criticità, né esistono interposizioni tra lo stesso Brunetti e il sindaco.

E’ quanto emerso durante la riunione della Commissione consiliare Affari generali, convocata su richiesta dei consiglieri componenti la Commissione anche per discutere una segnalazione sulla posizione del comandante falconarese inoltrata da Vincenzo Marino, segretario regionale dell’Ugl Autonomie Locali. Marino lamentava incompatibilità, conflitto di interesse e interposizioni di figure amministrative tra il comandante e il sindaco, obiezioni che secondo il dottor Francesco Maria Nocelli, segretario generale, non trovano riscontro.

Leggi e sentenze alla mano, Nocelli ha ribadito la legittimità della nomina, nel corso del 2016, quando Brunetti era già dirigente ai Servizi sociali. Tale nomina è stata sancita da qualifica prefettizia di pubblica sicurezza rilasciata il 12 giugno del 2016. E’ la stessa legge di stabilità per il 2016 a prevedere la possibilità di conferire incarichi dirigenziali senza alcun vincolo di esclusività anche ai dirigenti della polizia locale: la finalità della norma è quella di contenere la spesa di personale dirigenziale e razionalizzarlo, principi alla base della nomina di Brunetti.

Durante la seduta di Commissione è stato ascoltato lo stesso dottor Vincenzo Marino, autore della segnalazione, che non ha però indicato in concreto situazioni di conflitto di interesse. Queste si verificano, ha chiarito il segretario generale, "qualora vi siano specifiche o concrete ipotesi di svolgimento di funzioni che ‘possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi…." e negli altri casi previsti dalla legge. In queste circostanze il dirigente ha il dovere di astensione e l’obbligo di segnalazione, ma nel caso di specie non risultano allo stato particolari criticità.

Non c’è nemmeno incompatibilità con il ruolo di dirigente ai Servizi sociali, proprio in virtù dell’abrogazione del vincolo di esclusività operata dalla legge di stabilità per il 2016. Lo stesso Consiglio di Stato, il 2 aprile scorso, ha ribadito tali principi. Quanto infine alle interposizioni tra il comandante e il sindaco, queste non sussistono nel caso di Falconara: il comandante si relaziona direttamente con il primo cittadino e il corpo di polizia locale non può essere considerato una struttura intermedia inserita in una struttura burocratica più ampia. L’Ugl l’anno scorso aveva segnalato il caso anche all’Anac, che però non ha inviato alcun rilievo.

Il dibattito in Commissione è stato articolato e ha riguardato i vari aspetti della questione. Tutti i consiglieri-commissari hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie valutazioni e chiedere adeguati approfondimenti. L’amministrazione comunale ha comunque confermato l’attenzione all’evoluzione della normativa in materia, nella consapevolezza della rilevanza del tema sollevato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2019 alle 20:19 sul giornale del 30 aprile 2019 - 1804 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima, polizia locale

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