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comunicato stampa

Falconara: sversamenti fognari a mare, l'interrogazione PD in Consiglio comunale

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partito democratico

Pubblichiamo l'interrogazione presentata al Consiglio comunale di Falconara Marittima dai consiglieri del Partito Democratico Marco Luchetti, Franco Federici e Laura Luciani riguardante gli sversamenti fognari e la qualità dell'acqua del mare di Falconara.

Interrogazione: Sversamenti fognari a mare – Analisi e proposte

PREMESSO CHE

la prossima stagione estiva avrà inizio tra circa un mese e l’Amministrazione Comunale, da circa un anno, ha messo nel dimenticatoio il problema degli sversamenti fognari a mare ed i conseguenti divieti di balneazione. Il Sindaco Signorini, tutta impegnata a contrastare il progetto di RFI per la realizzazione di barriere antirumore al grido di “No al muro – Sì al mare”, si è dimenticata di tentare di risolvere contemporaneamente la rilevante criticità della qualità dell’acqua del mare di Falconara e della spiaggia che vengono messe a disposizione dei cittadini e degli operatori balneari;

RICORDATO CHE

nel corso degli ultimi quindici anni sono stati fatti numerosi studi e progetti per risolvere l’annoso problema con notevole dispendio di risorse pubbliche: progetto SPS del 2005 (di cui è stato realizzato il primo stralcio sul litorale di Palombina Vecchia) per una spesa di 141.000,00 euro; studio della Società Idraulica Srl di Pesaro insieme alla Soc DHL Srl di Torino nell’anno 2016, per una spesa di circa 64.000,00 euro; altro studio nel mese di luglio 2017 della Università UNIVPM di Ancona per ulteriori approfondimenti richiesti dai Comuni di Ancona e Falconara, che ha individuato nella soluzione “C”, tra le sei proposte, quella più sostenibile sotto l’aspetto tecnico, finanziario e di minore impatto sull’arenile, per un costo a carico dei due Comuni di circa 38.000,00 euro; successivamente il gestore VIVA SERVIZI Spa (ex Multiservizi) ha commissionato alla stessa Università di Ancona un ulteriore studio per l’integrazione della soluzione progettuale “C”, la cui consegna era prevista per il mese di giugno 2018.

Si fa presente inoltre che il costo del progetto “C” ammonta a circa 40 milioni di euro e nella sostanza arriva alle stesse conclusioni del precedente studio del 2005 prevedendo sempre vasche diffuse di laminazione (di prima pioggia) nella zona litoranea, con dimensioni e localizzazioni variabili, con l’aggiunta di un collettore fognario di gronda a mezza costa lungo la direttrice Via Volta, Via Galilei, Via Matteotti, Via Elia, avente la funzione di alleggerire il carico fognario a valle;

PRESO ATTO CHE

nel corso dell’Assemblea dell’AATO n. 2 Centro Marche del 17/12/2018, nella quale il Sindaco di Falconara è stato nominato Vice Presidente, il Direttore dell’AATO Ing. Massimiliano Cenerini in sede di presentazione della relazione annuale sullo stato del Servizio Idrico Integrato ha affermato, come riportato anche dagli organi di stampa, che bisognerà attendere almeno fino al 2020 per vedere qualche finanziamento per iniziare ad affrontare la questione sversamenti fognari in mare, che comunque non potrà essere posto a carico solo della tariffa ma occorrerà trovare altre forme di finanziamento per poter realizzare gli interventi infrastrutturali per stralci funzionali. Le considerazioni sopra richiamate ed i tempi lunghi che si prospettano, contrastano con l’urgenza del risanamento ambientale necessario per bonificare il nostro litorale che ha dimensioni e caratteristiche ben diverse rispetto alla limitata zona costiera che interessa il Comune di Ancona,

INTERROGANO LA S.V. PER SAPERE

1 – Se è stata conclusa la fase degli Studi preliminari iniziata ben quattro anni fa insieme al Comune di Ancona e non ritiene di passare ad una fase operativa che veda il nostro Comune riprendere in mano l’iniziativa per definire una scala di priorità degli interventi da realizzare a stralci funzionali, in un quadro progettuale definito dall’ultimo studio della Università di Ancona. Se non ritiene inoltre doveroso portare a conoscenza dei Gruppi Consiliari e dell’intero Consiglio Comunale gli elaborati dell’ultimo studio della stessa Università commissionato da VIVA SERVIZI e di eventuali altri documenti progettuali se esistono.

2 – Se non ritiene di individuare, d’intesa con l’AATO e VIVA SERVIZI, alcune priorità progettuali, quali la condotta fognaria di mezza costa che avrebbe l’effetto immediato di mitigare il carico fognario lungo l’arenile e la realizzazione di alcune vasche di laminazione più urgenti, utilizzando il finanziamento di 2 milioni di euro stanziati dal CIPE nel mese di aprile 2018, finalizzato proprio a tale scopo, con l’aggiunta di 2-3 milioni di euro programmabili dal gestore VIVA SERVIZI (visto che realizza circa 22 milioni di euro annui di investimenti con proprio autofinanziamento), in attesa dei tempi lunghi che saranno necessari per trovare le decine di milioni di euro necessari per finanziare l’intero progetto.

3 – Se il Sindaco, anche in qualità di Vice Presidente dell’AATO, non ritiene che l’iniziativa proposta possa essere un segnale concreto da dare ai cittadini, agli operatori balneari e ai potenziali turisti che ancora credono nel nostro litorale, dopo tanti anni di promesse e di studi ripetitivi che fino ad ora hanno fatto solo perdere tempo e sono stati fonte di spese inutili per la collettività.

Si chiede urgente risposta scritta e orale nel corso della seduta del prossimo Consiglio Comunale.



partito democratico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2019 alle 16:01 sul giornale del 08 maggio 2019 - 1050 letture