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comunicato stampa

Italiani risparmiatori: oltre 1.300 miliardi fermi nei conti correnti

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Gli italiani tendono a risparmiare, spinti da timori futuri ed esperienze passate legate alla crisi economica: continuano a crescere infatti gli importi “parcheggiati” all’interno dei conti correnti, facendo trasparire un atteggiamento estremamente prudente da parte delle famiglie della Penisola. Ma conviene davvero lasciare dei conti “immobili”?

Le famiglie della Penisola temono una nuova crisi

Stando alle recenti indagini, al momento i conti correnti italiani accumulano una ricchezza enorme: si parla di ben 1.371 miliardi di euro depositati al loro interno e, di fatto, immobili. Secondo gli esperti tale tendenza è legata alla recente uscita dalla crisi economica, ma non solo: secondo quanto riportato nelle analisi di GFK, alla base di questo atteggiamento si troverebbe soprattutto il timore di una nuova crisi economica (53%), insieme alla paura di perdere il lavoro (40%) e all’incremento delle tasse (27%).

Tali paure, però, hanno un prezzo che ricade proprio sui risparmiatori: al contrario di quanto si è portati a credere, infatti, se si lascia “parcheggiata” sul conto una somma di 10mila euro per un periodo di soli 5 anni, si osserva una riduzione di circa 1000 euro per via di costi e inflazioni.

Risparmiare guadagnando: ecco come fare

Chi ha intenzione di mettere da parte i propri risparmi per utilizzarli in un secondo momento dovrebbe evitare di tenerli fermi in un conto corrente, come accennato in precedenza, per via degli elevati costi che questo comporterebbe. Nel caso in cui non si voglia investire l’importo in questione, è possibile optare per un conto online, preferibile a quello tradizionale in quanto presenta delle spese ridotte all’osso.

Una seconda soluzione è l’apertura di un conto deposito, che consente di effettuare poche operazioni ed è dunque più indicato per chi vuole far fruttare un importo che sarebbe altrimenti “immobilizzato”. Il principale vantaggio di questo tipo di conto è la presenza di alti tassi di interesse, che in alcuni casi raggiungono anche un rendimento lordo del 4%. Non presentano inoltre alcun fattore di rischio: le somme depositate (fino a 100 mila euro) sono infatti protette dal FITD e vengono rimborsate in caso di fallimento dell’istituto di credito.

Nel caso in cui si disponga di una somma di denaro tenuta ferma, è consigliabile quindi informarsi su quali sono i tassi d’interesse più convenienti per conti correnti e conti deposito su Facile.it, ad esempio, facendo la scelta più adeguata alle proprie finalità e tenendo conto anche di altri fattori: i vincoli temporali proposti da ogni banca, ad esempio, sono di fondamentale importanza in quanto impongono dei limiti di tempo entro i quali non è possibile usufruire della somma versata.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2019 alle 19:11 sul giornale del 22 maggio 2019 - 209 letture