Falconara: Ici, il tribunale condanna ministero dell’interno e Mef a versare 400 mila euro

2' di lettura 10/06/2019 - L’assessore al Bilancio Mondaini: «Essere costretti ad azioni giudiziarie è emblematico dei gravissimi danni provocati dalle politiche di austerity che hanno caratterizzato i rapporti con le amministrazioni centrali»

Il Ministero dell’Interno e quello dell’Economia e delle Finanze dovranno versare al Comune di Falconara 393.784 euro, ossia l’importo per l’Ici sui fabbricati industriali che il Governo avrebbe dovuto trasferire all’ente locale falconarese per compensare le minori entrate dopo l’introduzione a livello nazionale di nuovi criteri di calcolo, in vigore dal 2002. Lo ha deciso il giudice Valerio Guidarelli del Tribunale di Ancona, con una sentenza del 4 giugno, che ha accolto il ricorso presentato nel febbraio 2017 dall’amministrazione comunale falconarese. Oltre ai mancati introiti per l’imposta, i Ministeri dovranno farsi carico anche delle spese legali, quantificate in 11.241 euro. Il Comune aveva rivendicato il versamento delle compensazioni per il minore gettito Ici sui fabbricati industriali dal 2002 (anno in cui erano entrati in vigore i nuovi criteri di calcolo, penalizzanti per gli enti locali, sulla base della legge Finanziaria 2001) fino al 2009, anno in cui il Ministero dell’Interno stabilì in maniera retroattiva di non dover versare alcunché agli enti locali che non avevano raggiunto un determinato importo. La sentenza del giudice civile anconetano, la prima nelle Marche in questa materia, ricalca quelle di altri giudici italiani. Contenziosi analoghi erano stati infatti avviati dal Comune di Monza, da quello Oderzo (in provincia di Treviso), di Faenza (Ravenna), di Sala Bolognese (Bologna), di Bologna e di Modena. In ognuno dei contenziosi i giudici hanno stabilito l’illiceità della posizione ministeriale. Già nel 2014 il Comune di Falconara aveva deciso di aderire a una convenzione dell’Anutel (Associazione nazionale uffici tributi enti locali) che, alla luce delle prime sentenze favorevoli agli enti locali, aveva messo a disposizione un servizio a supporto dei circa 900 Comuni coinvolti nella vicenda per ottenere l'integrale reintegro dei contributi erariali, prima erogati e poi compressi. Era seguita una lettera di diffida al Ministero dell’Interno, autore della comunicazione del 2009 con la quale si avvisavano i Comuni del mancato versamento dei contributi e, dato il mancato raggiungimento di una soluzione extragiudiziale, il Comune di Falconara ha avviato il contenzioso. «Siamo sicuramente soddisfatti – afferma l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini – tuttavia dovremo attendere per verificare se il Ministero intenderà ricorrere in appello. Ad ogni modo il fatto che dei Comuni debbano ricorrere ad azioni giudiziarie per ottenere il riconoscimento di propri diritti nei confronti di organi dello Stato è emblematico dei gravissimi danni provocati dalle politiche di austerity che hanno caratterizzato i rapporti con le amministrazioni centrali negli ultimi anni. Mi auguro pertanto che si possa tornare presto ad una situazione di normalità nei rapporti istituzionali».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2019 alle 11:16 sul giornale del 11 giugno 2019 - 2225 letture

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