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Falconara, Federici (PD) sugli sversamenti in mare: ''Il Sindaco continua a tergiversare''

Franco Federici 4' di lettura Ancona 02/08/2019 - La nostra interrogazione sugli sversamenti fognari a mare e conseguenti divieti di balneazione, ha avuto un primo effetto di svegliare dal torpore il Sindaco di Falconara che ha provveduto a programmare un’urgente riunione con il Sindaco di Ancona, dopo dieci mesi dall’ultimo incontro, che si è tenuto il 24 ottobre 2018.

Dopo anni di rinvii e studi vari, il Sindaco Signorini evita di dare risposte concrete e puntuali alle sollecitazioni poste dal gruppo Pd, ma si rifugia in polemiche sterili ed ininfluenti su chi ha votato a favore o si è astenuto sull’accordo con il comune di Ancona, ripetendo frasi non veritiere sulla cementificazione del litorale e sostenendo la contrarietà degli operatori balneari ad alcune opere previste, dimenticando l’interesse primario dei falconaresi e di tutti gli utenti.

Al Sindaco vogliamo semplicemente ripetere che la strada intrapresa non porta da nessuna parte e che deve documentarsi meglio sulle previsioni degli studi (che non sono ancora progetti) fatti fino ad oggi:

1. Lo studio preliminare commissionato da Viva Servizi e l’approfondimento sulla soluzione C richiesto congiuntamente dai Comuni di Falconara e Ancona all’ Università di Ancona può avere una sua giustificazione, ma la priorità della programmazione degli interventi strutturali sul nostro territorio e le possibili fonti di finanziamento devono essere ricondotti, con urgenza, al Consiglio Comunale di Falconara. Le problematiche orografiche e la complessità dei problemi dei due Comuni non sono le stesse e anche le soluzioni diverse. E’ sufficiente ricordare il collettore fognario di gronda a mezza costa, previsto per Falconara, che diventa prioritario.

2. La realizzazione delle vasche di prima pioggia lungo l’arenile o immediatamente prima della ferrovia non è un pallino o un vezzo del PD, ma è una delle soluzioni più realistiche, per costi ed efficacia, previste sia nello studio generale che nell’approfondimento dell’Università di Ancona del 19 luglio 2017, anche se successivamente sconsigliate lungo il litorale a seguito della contrarietà dei bagnini. Nell’ interrogazione inviata ad aprile, la cui discussione è prevista per il 6 agosto, abbiamo chiesto di poter esaminare l’ulteriore studio integrativo commissionato da Viva Servizi, sempre all’Università, che doveva essere presentato nel mese di giugno 2018, per capire quali sono le eventuali novità che immagina il Sindaco.

La normativa prevede che gli interventi garantiscano il recupero delle acque piovane di tutte le strade a monte della ferrovia, perché sono quelle più inquinate che non devono essere sversate in mare senza essere prima transitate nel depuratore per garantire almeno l’85 % dei risultati. Altre soluzioni, che assicurano solo il 30-40% dei benefici, non giustificano le ingenti somme di investimento previste e di fatto non garantiscono la risoluzione degli sversamenti.

3. In merito alla ventilata cementificazione del litorale, il Sindaco non sa di cosa parla perchè eventuali vasche/serbatoi di raccolta delle acque di scarico possono essere costituite da tubi, in materiale plastico, interrati e di dimensioni da definire in sede progettuale, come avvenuto già a Palombina Vecchia. 4. Il Sindaco Signorini si è messo a rimorchio di quello di Ancona nella speranza che risolva l’annoso problema di Falconara. Non sarà così perchè ogni Comune ha le sue peculiarità e priorità (ad esempio l’estensione del litorale falconarese di circa 6 Km contro il chilometro del litorale anconetano soggetto a sversamenti) per cui il Sindaco di Falconara, avendo le criticità maggiori, come estensione del litorale e per la conformazione del territorio a livello orografico, non deve continuare ad andare a rimorchio, ma deve attivarsi in modo sollecito politicamente in tutte le sedi locali e nazionali per trovare con urgenza le risorse finanziarie necessarie alle opere strutturali di risanamento del litorale.

Il costo di tali opere non può ricadere esclusivamente sul gestore Viva Servizi, che può finanziare solo con la tariffa che sborsano i cittadini considerando che la criticità derivante dal convogliamento delle acque piovane non rientra nella competenza del gestore, ma del comune. Le generiche dichiarazioni del Sindaco dimostrano che ancora, dopo tre anni di studi ed approfondimenti, non ha assimilato la complessità del problema e non offre ai cittadini alcuna certezza di risolvere in tempi ragionevoli il disagio creato dai ripetuti divieti di balneazione. Con la sola comunicazione, con feste e mercatini vari, non si va da nessuna parte e non c’è futuro per la città.


Da Franco Federici

Capogruppo Pd Falconara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2019 alle 16:04 sul giornale del 03 agosto 2019 - 1404 letture

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