Deterioramento di ossa e articolazioni: cause, sintomi e prevenzione

4' di lettura Ancona 15/11/2019 - La salute di ossa e articolazioni è di fondamentale importanza per la vita di tutti i giorni. Il nostro apparato scheletrico, infatti, è la struttura portante del nostro organismo ed è supportato dal sistema di articolazioni che funge da collegamento tra le ossa e mantiene lubrificate le loro estremità, evitandone il diretto contatto e lo sfregamento.

I danni possono riguardare tutte le articolazioni presenti nel corpo ma quelle più utilizzate sono le più esposte all’usura e al danneggiamento come le ginocchia, i polsi, le dita delle mani e le spalle.

Purtroppo con l’età, il sistema di articolazioni può subire un deterioramento, causando dolori e una minore mobilità. Se non vengono prese opportune precauzioni, tale degenerazione può eventualmente sfociare in malattie più serie quali artrosi e osteoartrosi. Nei casi di artrosi, in realtà, il danno è causato dal deterioramento di tutta l’articolazione, ovvero di ossa, legamenti e tendini e non solo della cartilagine.

Le cause principali che concorrono al deterioramento

Il deterioramento di ossa e articolazioni avviene più comunemente tra le donne sopra i 50 anni che subiscono un forte cambiamento corporeo dovuto alla menopausa. Certo, il fattore età gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei disturbi legati a ossa e cartilagine ma non è il solo: sono molti i casi riscontrati già a partire dai 25 anni.

L’aver svolto in precedenza molta attività fisica è un’altra comune causa ai sintomi legati alla difficoltà di movimento. Sciatori e calciatori sono tra i primi a manifestare sintomi di usura delle articolazioni, soprattutto nelle ginocchia e nei piedi, dovuti essenzialmente ad una intensa attività sportiva e conseguentemente ad uno sforzo maggiore.

Un altro fattore di rischio è quello dell’obesità e del sovrappeso. Il peso eccessivo corporeo causa una sollecitazione maggiore sulle ossa e sulle articolazioni e non facilita il generale movimento, creando rigidità nelle cartilagini e maggiore resistenza.

Per lo stesso motivo, anche tutti coloro che tendono, per lavoro o per altre necessità, a spostare pesi eccessivi o a mantenere la posizione eretta per tempi prolungati, devono porre attenzione alla cura delle proprie articolazioni che vengono sforzate maggiormente, soprattutto a livello delle ginocchia.

Infine, vi sono situazioni in cui il deterioramento è causato da disfunzioni geneticamente ereditarie o da fratture avvenute precedentemente che lasciano una sorta di ‘trauma’ a livello osseo e che favoriscono successivamente la comparsa di dolori e malfunzionamenti.

I Sintomi

Ovviamente il sintomo più lampante è quello del dolore, che avviene nell’area dell’articolazione interessata. Ma non tutti sanno che in realtà il dolore è successivo ad altri fattori che, se individuati preventivamente, possono essere curati prima di raggiungere il malessere del dolore fisico più acuto.
Tra questi si possono riscontrare irrigidimento nei movimenti e una generale fatica a piegare le articolazioni e a svolgere attività precedentemente effettuate senza sforzo. Inoltre si possono verificare casi di perdita di equilibrio e di intorpidimento delle articolazioni e un generale affaticamento del corpo. Una buona regola è anche quella di controllare durante la giornata se sono presenti tensioni eccessive a livello delle articolazioni, che possono essere un ulteriore sintomo di usura e deterioramento.


Le cure

I trattamenti per questo tipo di patologia variano da soggetto a soggetto e dalla gravità dei sintomi. E’ prima di tutto raccomandato consultare un medico che possa valutare caso per caso e prendere le giuste contromisure.

Qui non si vuole dare consigli medici ma piuttosto suggerire delle buone pratiche per prevenire il peggioramento delle condizioni delle proprie articolazioni.

Una prima regola è quella di mantenere una dieta corretta ed equilibrata, non solo per quei casi dovuti al sovrappeso, che può ulteriormente essere rinforzata con l’utilizzo di integratori per ossa e articolazioni.
Prima di tutto la dieta deve mirare a depurare le articolazioni ed eliminare le tossine accumulate nelle cartilagini. A questo proposito bere acqua calda e limone di mattina prima di colazione ha un effetto purificante, insieme all’introduzione del tè verde al posto del caffè. Durante i pasti è meglio prediligere frutta e verdura ed evitare un eccessivo uso di grassi e carboidrati che appesantiscono il corpo e le cartilagini.
Una volta effettuata una seria depurazione, bisognerà trovare una dieta adatta a rigenerare l’organismo con l’apporto di vitamine, minerali e proteine.

Inoltre da non sottovalutare l’attività fisica, particolarmente utile per tutti coloro che quotidianamente non effettuano nessuna attività sportiva o movimento. La buona pratica di passeggiate moderate ed esercizi aiuta a mantenere flessibili le articolazioni, evitandone l’irrigidimento.






Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2019 alle 09:06 sul giornale del 15 novembre 2019 - 350 letture

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