Tradizioni marchigiane negli Stati Uniti

3' di lettura Ancona 21/11/2019 - La cultura e le tradizioni del Bel Paese costituiscono da sempre il nostro plusvalore nei confronti degli altri stati e gli americani non sono certo da meno degli altri nel considerarci un esempio. Nel particolare, andiamo a vedere come le tradizioni marchigiane sono sbarcate sull’altro lato del pianeta.

Associazione Marchigiani in America

Gran parte del merito, almeno in questo ultimo periodo, va all’associazione MIA (Marchigiani In America), organizzazione non-profit dedicata a promuovere e celebrare la cultura e le tradizioni marchigiane, e creare legami e connessioni tra le Marche e gli Stati Uniti.
Fondata nel 2017, si è posta il traguardo di portare negli States, attraverso una mostra fotografica, inaugurata nel dicembre 2018 presso l’Istituto Italiano di Cultura a New York, le più belle e rappresentative immagini di luoghi e paesaggi delle Marche.

Marche is Good

È già da qualche anno che questa Regione è salita alla ribalta americana con il progetto “Marche is Good” con il quale le Marche, unitamente a Confindustria Marche, hanno inteso far conoscere le caratteristiche peculiari del territorio marchigiano in America (e parliamo di poesia, di arte, di musica e, last but not least, di cibo).
All’evento ha partecipato anche grande musicista ascolano Giovanni Allevi, il quale, per l’occasione, ha eseguito la versione strumentale dell’inno ufficiale della regione Marche eseguita dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Marche: ottimo cibo, buona vita, brava gente!

Questo è stato il tema ricorrente del turismo americano negli ultimi anni, tale da rendere le Marche una delle regioni più visitate e apprezzate.
Una delle attrattive più importanti, del resto, oltre all’arte e alle bellezze naturali e non, è il cibo.
Le Marche vantano, infatti, una antichissima tradizione culinaria che fa di questa regione una delle più apprezzate all’estero, e soprattutto in America.
Parliamo, ad esempio, delle conosciutissime ed apprezzate olive ascolane, della pasta di Campofilone, dei vini tipici delle colline marchigiane.
Non è raro incontrare nelle cittadine e nei paesini marchigiani persone di nazionalità statunitense che, innamoratisi delle bellezze dei luoghi, hanno deciso di reinventarsi una nuova vita trasferendosi nelle Marche.

Le Marche in America

Del resto, è notizia proprio degli ultimi giorni che “Forbes”, una delle più autorevoli riviste americane – non a caso soprannominata “la Bibbia dei ricchi” – ha pubblicato un lungo articolo sulle Marche dal titolo “Looking for Authentic Italy? Try le Marche”.
La foto di copertina dell’articolo è dedicata ad una delle piazze più belle d’Italia, la Piazza del Popolo di Ascoli Piceno (conosciuta anche come la città del travertino o delle 100 torri) detta anche “il salotto d’Italia”.
Nell’articolo sono ovviamente citate e riportate in fotografia le bellezze della regione adriatica, a partire da Offida (piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno famoso per i suoi merletti) fino alle spiagge del Conero e tante altre.
L’articolo pone l’accento sulle infinite possibilità turistiche che offre la regione Marche, in questo aiutata da un ascolano d’eccezione che ha intrapreso la professione di tour-operator grazie anche all’esta, che gli ha permesso di viaggiare negli Stati Uniti e di incentrare la sua mission nel far conoscere agli utenti di oltre oceano le bellezze della sua città e delle Marche in generale.
E grazie a tutto ciò che le tradizioni marchigiane sono sbarcate anche negli Stati Uniti facendo onore e dando lustro al nostro Bel Paese.






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2019 alle 17:48 sul giornale del 21 novembre 2019 - 225 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, articolo

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