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Prodotti bio: il boom in Italia nel 2019

7' di lettura Ancona 27/12/2019 - La crescita del biologico in Italia negli ultimi anni si attesta principalmente nel circuito della grande distribuzione. Recenti ricerche del Focus BioBank e di Assobio (l'associazione dei produttori di articoli biologici), infatti, dimostrano che nei supermercati si registra il 45% delle vendite, mentre si ferma al 24% l'indotto dei negozi specializzati, con una radicale inversione di tendenza rispetto a dieci anni fa: nel 2009, infatti, erano i negozi specializzati a distribuire il 45% del biologico in Italia, contro il 29% della grande distribuzione.

Bio e bellezza

Che quello tra bellezza e cibo biologico sia un connubio conclamato, non è più una novità da ormai diversi anni. I benefici fisici offerti da cibi coltivati in modo completamente naturale sono numerosi. Mediamente infatti i prodotti bio presentano maggiori quantità di vitamina C, ferro, calcio, magnesio, antiossidanti e minerali rispetto ai medesimi prodotti “non biologici”. Tutto ciò ovviamente si traduce direttamente in benefici fisici maggiori, cosa su cui puntano anche le forme pubblicitarie delle varie aziende produttrici.

Sotto questo aspetto sono un esempio le varie “influencer” che popolano uno dei principali social network di questi anni: instagram. Qui molte aziende si affidano a modelle (dalle qualità fisiche poco criticabili) per veicolare la pubblicità dei loro prodotti bio, adducendo al fatto che consumando tali alimenti il fisico avrà i medesimi benefici della instagrammer che presenta i prodotti.

Al fianco dei vantaggi a livello fisico, il biologico rientra nella sfera della bellezza anche tramite prodotti per la cosmesi, che – nella loro declinazione biologica – stanno prendendo sempre più piede tra le scelte dei consumatori proprio per il fatto di garantire un maggiore apporto di sostanze nutritive per la pelle.

I numeri della vendita del biologico in Italia

Il fenomeno della crescente diffusione anche presso il grande pubblico, attestata dall'offerta di prodotti biologici anche presso le principali catene di supermercati, è il frutto di un progressivo avvicinamento dei consumatori italiani verso questo settore di mercato. Non si tratta, però, di un unicum italiano: il report TuttoBio 2019, infatti, registra come in tutta Europa le vendite bio abbiano superato i 37 miliardi nel 2017 (contro i circa 40 miliardi degli Stati Uniti e con una crescita di oltre il 10% rispetto all'anno precedente), attestandosi il Vecchio Continente come secondo mercato globale dei prodotti biologici. (1)

Europeo è anche il fenomeno che vede la grande distribuzione come canale principale di vendita dei prodotti biologici: nei supermercati tedeschi si vende il 59% dei prodotti bio, contro il 46% della Francia e, come detto, il 44% dell'Italia. Si tratta di un fatto sotto l'occhio diretto dei consumatori, come può dimostrare la semplice lettura dei volantini di vari supermercati.

Sempre sotto il profilo della grande distribuzione, sono aumentati nel 2019 anche i marchi dei distributori che propongono alimentazione biologica, sia nelle grandi catene come Conad (cosa che si può evincere anche dal relativo volantino) che presso i vari discount presenti sul territorio italiano: a titolo di esempio, si può confrontare NDK (3), con la recente apertura di una linea interamente dedicata ai produttori biologici.

Non solo alimentazione, però: in generale, il 2019 ha visto la crescita delle referenze delle private label bio, che sono passate da 3.500 a 4.500, con una crescita che si è registrata anche nel campo della cosmesi: prodotti di bellezza bio, infatti, sono presenti in oltre 10 catene e possiedono oltre 170 referenze certificate.

La diffusione dei prodotti bio nella piccola e grande distribuzione

Sempre il Focus BioBank osserva che nel trimestre 2016-2019 si è registrata una continua crescita delle vendite bio nella grande distribuzione, anche se con incrementi decrescenti: +36% nel 2016, +21% nel 2017, +11% nel 2018. Viceversa, i numeri delle vendite dei negozi specializzati restano sostanzialmente fermi al 2015, con una profonda differenza, tuttavia, sotto il profilo dell'offerta: infatti, se la concorrenza fra catene di supermercati si gioca tutta sui prezzi, ma non sull'assortimento di prodotti, è proprio la profondità e l'ampiezza dell'offerta dei negozi specializzati a salvaguardarne la fetta di mercato presso i consumatori più attenti. (2)

Un dato, quest'ultimo, che svela anche ulteriori segnali positivi, come l'incremento di negozi nel Sud Italia. Tuttavia, andando a registrare quali sono le province che attestano le maggiori vendite sia nella grande distribuzione che al dettaglio, sono Roma, Milano e Torino le grandi capitali del biologico; poco diverso il dato sulle regioni, con il podio occupato da Lombardia, Veneto e Lazio.

Il valore economico del mercato del biologico

É Assobio, invece, a fornire i dati concernenti il volume di affari che si registra intorno al biologico. Secondo l'associazione che riunisce le imprese del settore, infatti, nel 2017 le vendite dei prodotti bio hanno registrato un aumento del 16% rispetto all'anno precedente, ossia ben 166 milioni di euro in più sul 2016; un dato che trascende totalmente la media del settore alimentare nel suo complesso, che, invece, ha segnato un aumento molto più contenuto (appena il 4,1%).

Scendono, invece, i livelli dei prezzi, con un calo registrato del 6%. Tuttavia, nel complesso i consumatori italiani si sono rivelati particolarmente attenti ai prodotti biologici, acquistandone per oltre un miliardo e 400 milioni di euro. Tra i preferiti dai consumatori italiani ci sono uova, sostituti del latte, pasta integrale o di cereali, confetture, frutta secca, biscotti e yogurt, con un boom per quanto concerne olio extravergine e verdure.

Le ragioni di una tale crescita, che portano ormai circa 20 milioni di italiani ad acquistare regolarmente almeno un prodotto classificato "bio", c'è non solo una campagna di marketing ben riuscita, che ha evidenziato tutti i vantaggi sulla salute di questi prodotti, ma anche una crescente sensibilizzazione nei confronti dei metodi produttivi e una certa volontà di "tornare" ai prodotti e ai sapori di una volta. Sono, peraltro, anche le ricerche scientifiche a dimostrare la maggior qualità dei prodotti biologici: uno studio dell'Università di Newcastle, ad esempio, ha dimostrato che frutta, verdura e cereali biologici contengono il 17% di antiossidanti in più rispetto agli equivalenti non bio (con un aumento addirittura del 69% per quanto riguarda i flavonoidi).


FONTI
1 -
Questo articolo del 19 agosto 2019, relativo alla crescita della presenza bio nei supermercati.

2 - Questo report del 27 giugno 2019, relativo alla crescita tendenziale dei prodotti bio nelle precedenti annualità
3 - Volantino NDK con i vari produttori, tra cui quelli attenti a produzione biologica






Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2019 alle 09:16 sul giornale del 27 dicembre 2019 - 216 letture

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