Abbattimento Silos, Rubini (AIC): ''Spazi liberati siano funzionali alla liberazione completa del porto antico''
Dopo anni di lunga attesa l’abbattimento complessivo dei vecchi silos del porto sembra ormai ad un passo dal concludersi.
Un fatto importante, non solo per l’area portuale e le sue attività socio economiche, ma anche per la città intera che potrebbe beneficiarne nella sua stessa struttura urbanistica e morfologica nonché in un progetto complessivo di rilancio del porto in chiede socio - culturale. Come movimento politico crediamo infatti che la liberazione degli spazi causata dalla scomparsa dei silos, più di 30000 mq lungo le banchine 19,20 e 21 della darsena Marche, può rappresentare una ghiotta occasione per proseguire il lento, ma meritorio percorso di spostamento delle attività commerciali e traghettistiche dalla zona storica del porto.
Dopo la riapertura del porto antico e la sua massiccia frequentazione quotidiana di anconetani e non, è ora di proseguire su questa strada al fine di liberare del tutto l’area antica da qualsiasi traffico merci e passeggeri spostando questi flussi a nord proprio negli spazi che furono dei silos. Un’operazione di questo tipo permetterebbe di riavviare quella non più rinviabile operazione di ricollegamento, fisico e culturale, tra il porto e la città, connettendo di nuovo due corpi che ormai da troppi anni si sentono estranei l’uno all’altro.
Affinché questa operazione possa però dirsi del tutto riuscita occorrerà rimettere in discussione il progetto per il banchimento del molo clementino a favore delle grandi navi da crociera totalmente incoerente con qualsiasi idea di riapertura del porto storico alla città e liberazione di quell’area da ingombranti ed incongruenti massicce attività economiche. Infine, ma non per importanza, ci auguriamo che questa occasione possa essere quella giusta per riprendere il percorso necessario ed utile alla rimozione di quelle ignobili reti che da anni ingabbiano inutilmente il nostro amato porto. Uno sviluppo sostenibile del porto in chiave sociale, culturale e turistica non è più rinviabile.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2020 alle 12:29 sul giornale del 16 gennaio 2020 - 568 letture
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