Una regione in campo: la top 11 dei marchigiani in Serie A
C'è una regione che più delle altre in questi anni sta regalando giocatori di altissimo livello al calcio italiano. Stiamo parlando ovviamente delle Marche, terra natia di campioni già affermati come Giacomo Bonaventura e Mattia Destro e di talenti emergenti come Stefano Sensi e Riccardo Orsolini.
Abbiamo provato a stilare una top 11 ideale dei marchigiani impegnati nei massimi campionati, allenatore compreso. E questo è il risultato.
A guidare sul campo il nostro ipotetico 4-4-2 di partenza una sicurezza come Roberto Mancini. Jesino doc, il “Mancio” dopo una splendida parabola da calciatore con le maglie di Sampdoria e Lazio, si è dedicato alla carriera da allenatore ottenendo risultati, se possibile, ancora migliori. Storici i suoi successi in Italia con l'Inter e in Inghilterra con il Manchester City. Oggi è invece il ct di una Nazionale che nelle qualificazioni a Euro 2020 ha fatto incetta di record e che a giugno si presenterà ai nastri di partenza della rassegna continentale con grandissime ambizioni.
Portiere della rappresentativa marchigiana sarà il 25enne di Fermo Lorenzo Andrenacci. Cresciuto nelle giovanili del Milan, è passato al Brescia nella stagione 2013/2014 e ancora oggi è un punto fermo dei lombardi. In questa stagione non ha ancora esordito in A, chiuso dalla rivelazione Joronen, ma il suo momento potrebbe essere vicino.
Le corsie laterali di difesa sono affidate a Alessandro Radi, veterano delle serie minori con stagioni in B al Catanzaro e ad Andrea Rossi, ex prodotto delle giovanili della Juventus e buon protagonista in A con la maglia del Siena a cavallo tra il 2006 e il 2012.
Di altissimo livello la coppia di difensori centrali. Il primo è Filippo Romagna, 23enne di Fano che in questo 2019/2020 ha già messo insieme la bellezza di 12 presenze in A nel Sassuolo. Anche lui prodotto del settore giovanile della Vecchia Signora, si è messo in mostra lo scorso anno a Cagliari ed è stato acquistato dai neroverdi in estate per una cifra intorno ai 6 milioni di euro. Al suo fianco si muove Denis Tonucci, colonna della Juve Stabia e nelle precedenti stagioni titolare inamovibile di Bari e Foggia.
Spostiamoci a centrocampo per trovare il reparto con il tasso tecnico maggiore. Sulla fascia destra il titolare è Luigi Giorgi, laterale classe 1987 di Ascoli Piceno e oggi nelle file del Mantova in Serie D. In passato, però, è stato grande protagonista in A dove vanta sette stagioni consecutive con le maglie di Novara, Siena, Palermo, Atalanta e Cesena.
Le chiavi della mediana sono nelle mani sapienti di Stefano Sensi, colonna dell'Inter e della nazionale italiana. Nato a Urbino nel 1995, il regista nerazzurro è esploso con le maglie di Cesena e Sassuolo prima di ricevere nell'ultimo mercato la chiamata di Antonio Conte. E in pochissime partite ha fugato ogni dubbio sulla sua capacità di adattarsi a una realtà esigente come quella dei milanesi. In 14 presenze da titolare ha messo insieme la bellezza di tre gol e due assist e solo un infortunio ne ha rallentato la crescita. Appena rientrato in campo, promette un 2020 spettacolare che si concluderà, con ogni probabilità, con la convocazione per gli Europei.
Accanto a Sensi troviamo il polivalente e spesso sottovalutato Giacomo “Jack” Bonaventura. Talento cristallino spesso frenato dagli infortuni, il ragazzo di San Severino Marche è finalmente recuperato dal punto di vista fisico e il tecnico del Milan Pioli ha già ampiamente dimostrato di non poter fare a meno di lui per cercare di riportare il Diavolo in Europa.
Sull'altra fascia di centrocampo spazio per una delle rivelazioni di questa Serie A, Riccardo Orsolini. Per farsi un'idea delle doti del classe 1997 di Ascoli Piceno è sufficiente tornare indietro di qualche settimana e rivedersi gli highlights di Bologna-Fiorentina. È il minuto 94 e il laterale marchigiano scaglia su punizione da posizione difficilissima un tracciante che lascia immobile il portiere viola Dragowski. Una perla di intuito, tecnica e forza esplosiva che entrerà di diritto nella top ten della stagione. Una stagione che rappresenta quella della definitiva consacrazione (fin qui 6 gol e 4 assist in 21 presenze con i felsinei) e che, anche alla luce del grave infortunio che ha messo fuori gioco Nicolò Zaniolo, potrebbe concludersi con una chiamata di Mancini per la prossima rassegna continentale.
Nel nostro attacco “marchigiano” due assolute certezze: Mattia Destro e Federico Melchiorri. Due le tappe fondamentali della carriera di Destro, le giovanili nell'Inter e gli anni alla Roma, squadre che si sono recentemente sfidate in campionato e che si stanno giocando le posizioni di vertice in questa stagione. Dopo le stagioni in giallorosso, però, qualcosa si è rotto e il ragazzo nato ad Ascoli Piceno non è sempre riuscito a confermare le grandissime aspettative che c'erano su di lui. In particolar modo al Milan dove era stato accolto come salvatore della patria ma con cui non ha mai convinto. Molto meglio le annate successive al Bologna dove ha ritrovato un po' di continuità ed è andato a segno 29 volte in 105 presenze. In questo mercato di gennaio l'ennesima sfida: quella di portare alla salvezza un Genoa che ha un disperato bisogno dei suoi gol.
Federico Melchiorri è invece un veterano del nostro calcio e alla soglia dei 33 anni continua a essere un attaccante di sicuro affidamento. Dopo aver “assaggiato” la Serie A nel 2006/2007 con il Siena, il calciatore di Treia ha iniziato un lungo girovagare che l'ha portato a calcare i campi di tutte le categorie minori prima di tornare ai massimi livelli nel 2013 con la maglia del Padova in B. Da lì è iniziato il periodo migliore della sua carriera, caratterizzato da ottime prestazioni e un numero di gol sempre vicino alla doppia cifra in piazze importanti come Pescara, Cagliari, Carpi e Perugia, squadra che ancora oggi è proprietaria del suo cartellino.
Pronti a entrare nella top 11 ideale e a scalzare i titolari ci sono altri due talenti tutti da seguire: Gian Filippo Felicioli e Gianluca Carpani. Il primo è un difensore classe 1997 che oggi milita nel Venezia in B e che ha già testato la Serie A con la maglia del Verona. Il secondo ha fatto intravedere ottime cose con la maglia dell'Ascoli in cadetteria ed è in attesa di una chiamata dal piano superiore.
Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2020 alle 17:28 sul giornale del 16 gennaio 2020 - 7780 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/be8Q





