Vincite al gioco e tasse: tutte le regole

4' di lettura Ancona 24/01/2020 - Giocare online è un'attività che si sta diffondendo rapidamente tra i patiti delle scommesse e che attira un numero sempre maggiore di affezionati. Tanto più con l'avvento degli smartphone e delle app, che rendono l'esperienza di gioco facile, alla portata di tutti e super veloce.

A guadagnarci, e pure parecchio, è anche lo Stato italiano per mezzo delle tasse che vengono applicate sulle vincite che, tra l'altro, hanno subito una notevole impennata dall’ottobre 2017. Tuttavia, per capire come è articolato il connubio tra vincite e tasse, occorre sapere bene alcune informazioni.

Le tasse sulle somme vinte al gioco online

Il sistema di tassazione di giochi online quali Casinò, Gratta e Vinci o Lotto, ovviamente in possesso di autorizzazione statale, varia in base al gioco: nel Gratta e Vinci, in caso di vincita che sorpassi i 500€, la tassa è pari al 12% della somma vinta. Ciò significa che se, ad esempio, si vincono 1.000€, in tasca concretamente arriveranno 880€. E così via. Per ciò che concerne il lotto, la situazione cambia, visto che in questo caso si applica una tassazione minore, l'8%, anche se il guadagno oltrepassa i 500€.

Parametri che cambiano totalmente per il casinò online, dal momento che qui la tassa tocca la quota del 20%. Importante: tutti i casinò online in Italia, per non essere considerati illegali, devono possedere l'autorizzazione rilasciata da AAMS (l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ora inglobata nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

I rischi di giocare online su siti che non sono autorizzati

Se si effettuano scommesse sui casinò online che non hanno l'autorizzazione e l'apposita certificazione dell'AAMS, si rischia di andare incontro a rischi non solo economici. Innanzitutto, si potrebbero collezionare multe assai care: ad esempio, giocare e puntare soldi su un portale web irregolare di scommesse sportive, può significare dover pagare una multa pari al 1000% in più rispetto all’importo di denaro versato. Percentuale che viaggia verso il 2000% se si scommette sul poker online e nei casinò.
Facendo un esempio pratico: nel caso in cui si scommettano 50€ nel gioco online illegale di scommesse sportive, la tassa da pagare può arrivare a 500€. Multa che può salire a 1000€ se si gioca nei casinò o a poker.

Tra gli altri pericoli nei quali è possibile imbattersi giocando online, c'è quello di venire truffati da siti internet che, essendo fuori legge, non sono sottoposti ad alcun tipo di controllo. Un elenco completo è presente su sitiscommesse24.com. E poi c'è il problema della privacy: gli impiegati AAMS seguono delle norme ben definite per il trattamento dei dati personali dei giocatori; quelli illegali, spesso, vendono le generalità degli utenti in maniera del tutto arbitraria, senza chiedere loro il consenso e senza metterli al corrente di nulla: fattore che, spesso, provoca la diffusione non solo dei dati anagrafici ma anche di quelli relativi alla carta di credito.

Le vincite dai casinò online vanno denunciate nella Dichiarazione dei Redditi?

La risposta è semplice: no. Il giocatore che ha vinto al gioco online non deve denunciare alcuna eventuale vincita, visto che, se un utente vince una partita di poker online oppure una scommessa sportiva, o un qualsivoglia altro tipo di gioco online, se si tratta di siti web regolarmente autorizzati dall'AAMS, l'ammontare di soldi che guadagna è già tassato prima ancora che gli venga pagato. Così facendo, a trarne profitto sono sia il giocatore sia lo Stato: il primo perché, in questo modo, non deve comunicare la vincita nella Dichiarazione dei Redditi; il secondo perché le tasse non vengono evase.

In caso di vincita e del relativo incasso, l'Agenzia delle Entrate potrebbe contattare il giocatore?

Nel caso di vincite consistenti, è normale fare acquisti più consistenti e di un certo valore economico: questo, tuttavia, potrebbe destare dei sospetti all'Agenzia delle Entrate che, di conseguenza, avrebbe la facoltà di decidere se contattare l'utente per avere delle spiegazioni su eventuali consumi che superano di molto il proprio reddito dichiarato. Ovviare a questo inconveniente, però, non è affatto difficile. Occorre, infatti, solamente ricordarsi di mettere da parte le ricevute del gioco online in maniera da evitare di essere sanzionati con multe dispendiose, nonché di venire accusati di essere degli evasori fiscali.

Quindi, facendo un rapido recup di tutto quello scritto fino a qui, chi vuole provare l'ebbrezza del gioco online (ma senza esagerare e facendo attenzione a non svuotarsi il portafoglio), per la sua sicurezza personale e nei confronti della Legge, non deve fare altro che divertirsi a giocare online utilizzando siti internet in regola e autorizzati dall'AAMS. Seguendo questa semplice regola, non serve fare alcuna dichiarazione dei redditi; dal momento che le vincite sono tassate all'origine, non si rischia di vedere sparsi in giro e rubati i propri dati personali e della carta di credito e non si incorrerà in pesanti multe e sanzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2020 alle 18:30 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 695 letture

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