Falconara: tanti visitatori alla mostra dell'Unitre con testimonianze, oggetti e documenti del primo Novecento

2' di lettura 08/02/2020 - Ha già superato i 500 visitatori la mostra dal titolo 'A Falconara oggetti e ricordi si incontrano', organizzata dall'Unitre per celebrare i trent'anni di attività e curata dal professor Tommaso Lucchetti, storico dell'alimentazione e docente all'Università di Parma nel corso di laurea in Scienze Gastronomiche

La mostra, attraverso oggetti, documenti e fotografie, racconta abitudini e stili di vita del primo Novecento attraverso il vissuto dei cittadini di Falconara, alcuni dei quali provenienti dall'entroterra marchigiano, da altre regioni italiane e anche dall'estero. L'esposizione resterà aperta fino al 25 febbraio con orario 10-12 e 16.30-18.30.

Professor Lucchetti, quando è nata l'idea di questa mostra? "Nel 2015, quando già da quattro anni collaboravo con l'Unitre dove insegno storia, tradizioni e arti della mensa. La professoressa Giuseppina Sidoti Di Giorgio, presidente dell'Unitre, in occasione di Expo 2015 mi propose di condurre uno studio tra gli iscritti su tradizioni e culture alimentari".

Come si legano lo studio sul cibo e la mostra sul passato di Falconara e dei falconaresi? "Si è trattato di un'evoluzione naturale: durante le interviste da un argomento universale come il cibo sono emersi particolari di vita vissuta, legati alla storia di ciascuno e della città, che offrivano spunti molto interessanti e degni di essere divulgati".

Come avete valorizzato le interviste? "Le abbiamo raccolte nel libro 'Falconara luogo di incontro', edito nel 2017 da Lavoro Editoriale. Con le testimonianze degli iscritti all'Unitre è stato realizzato anche un video di due ore e 45 minuti, realizzato e montato da Enrico Orsetti".

Perché la mostra? "Perché oltre a divulgare le testimonianze era importante mostrare documenti e oggetti raccolti, legati a momenti importanti, non solo per gli intervistati e per le loro famiglie, ma come reperti e testimonianze storico-sociali. Abbiamo esposto per esempio valigie e lettere dei soldati partiti per la guerra, il cappello garibaldino dell'antenato di uno degli intervistati, oggetti provenienti dall'Eritrea al tempo delle colonie".

Sono tutti contributi portati dagli intervistati? "Non solo. Abbiamo voluto aprire la mostra a i cittadini, che possono portare i loro oggetti. Io stesso ho voluto esporne alcuni appartenuti alle mie nonne, una di Fiume e l'altra marchigiana, come testimonianza della vita quotidiana di inizio '900. Ci sono anche oggetti del museo delle terre contadine di Cingoli: molti falconaresi provengono dall'entroterra, dove la vita era scandita dal ciclo delle stagioni e dai riti legati a esso".

Qual è l'obiettivo della mostra? "Coltivare il senso e il rispetto della memoria anche come elemento di identità culturale, da trasmettere pure alle nuove generazioni. Per questo si invitano anche gli studenti delle scuole falconaresi".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2020 alle 14:04 sul giornale del 10 febbraio 2020 - 691 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, Comune di Falconara Marittima, comunicato stampa

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