Coronavirus, i consiglieri di opposizione: ''Totale inerzia dell'amministrazione Mancinelli''

coronavirus 2' di lettura Ancona 24/02/2020 - In ritardo, come sempre. Anche su un argomento delicatissimo come l’emergenza nazionale per il Coronavirus, da affrontare senza panico ma con fermezza e preventivamente, l’Amministrazione Mancinelli si è contraddistinta per la totale inerzia.

E questo mentre Comuni anche con minore responsabilità sociale e sanitaria, come Fermo o Fano ad esempio, hanno tempestivamente pubblicizzato il Decreto Attuativo firmato dal Presidente del Consiglio Conte, in cui si segnala che tutti i cittadini che sono passati o hanno sostato nelle zone focolaio del virus in Lombardia e Veneto, hanno l'obbligo di comunicarlo alle Asl "ai fini dell'adozione, da parte dell'autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.

I comuni individuati nel decreto sono: Vo' Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano.

La situazione del Comune di Ancona è decisamente più delicata degli altri comuni regionali, sia per la presenza di Porto, Aeroporto, svincolo ferroviario e popolazione residente e in transito, sia per la presenza dell’Ospedale regionale di Torrette, con relativi reparti di Malattie infettive, Terapia intensiva, Rianimazione, Medicina d’urgenza, molti dei quali presenti in pochissimi altri nosocomi. I posti letto disponibili sono già in sofferenza per la quotidiana amministrazione e sarebbe impossibile gestire una eventuale emergenza senza una programmazione preventiva che sinora non si è vista.

Anche l’eventuale predisposizione di strutture d’emergenza, assolutamente necessarie per un percorso alternativo che non interferisca con la gestione routinaria anche del Pronto Soccorso e che eviti contagi di massa, non è ancora stata programmata, tenuto anche conto delle difficoltà di spazi che da sempre caratterizzano la zona attorno l’ospedale.

Non solo, l’amministrazione comunale non ha ancora preso alcun provvedimento per la sicurezza dei propri dipendenti e più in generale per tutti i cittadini che per lavoro hanno rapporti con il pubblico, tutto ciò mentre l’ERAP regionale avrebbe chiuso al pubblico i propri uffici, consultabili solo per telefono o via mail. Prevenire è meglio che curare e sottovalutare la situazione sarebbe criminale.


Dai consiglieri

Daniele Berardinelli

Marco Ausili

Antonella Andreoli

Angelo Eliantonio

Stefano Tombolini

Arnaldo Ippoliti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2020 alle 17:27 sul giornale del 25 febbraio 2020 - 556 letture

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