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Guida per trasferirsi in Australia senza problemi [aggiornata 2020]

5' di lettura

L'Australia, sesto paese al mondo per estensione territoriale, vanta un'incredibile diversità di climi e la barriera corallina più estesa del pianeta. Gli australiani sono un popolo allegro, ospitale, che adora il mare e la vita lungo la costa, popolata da ben il 90% dell'intera popolazione.

In Australia, malgrado le distanze, la comunità italiana è ben rappresentata con una presenza di oltre 130.000 connazionali residenti, come suggerito dai dati degli ultimi censimenti. L'economia del Paese è florida, esistono numerose opportunità lavorative e vige un sistema di selezione motivante e meritocratico, tutte caratteristiche che la rendono un angolo di paradiso per molti Italiani delusi dall'attuale situazione economica.

La guida per trasferirsi in Australia senza problemi vuole fornire alcuni consigli utili per intraprendere una strada nuova e stimolante con consapevolezza.

I diversi visti per entrare in Australia senza problemi

Esistono numerosi visti che consentono l'ingresso in Australia per motivi di turismo e, in generale, per brevi periodi, ma ben diverso è il discorso per coloro i quali desiderano prendere residenza qui. Fermo restando il possesso di un passaporto residuo con validità non inferiore ai 6 mesi al momento dell'ingresso nel paese, è possibile fare richiesta per tre tipologie di visti per lavoro, rilasciati al soddisfacimento di determinate condizioni:

· il temporary Work Visa: ottenuto nel caso il lavoratore possegga uno sponsor, ossia un datore di lavoro australiano disposto ad assumerlo all'interno dell'organico previa una buona conoscenza dell'inglese;

· lo skilled Indipendent Visa, riservato a tutti coloro che hanno meno di 50 anni e possono offrire una tipologia di lavoro qualificato o carente all'interno del territorio australiano. Ottenere questo secondo visto è più difficile poiché sarà necessario provvedere all'invio di una richiesta, o Expression of Interest, in cui descrivere abilità e specializzazioni, riservata per tutti quei lavori rientranti nella Skill Occupation.
Si potrà creare un profilo online che sarà consultato dalle aziende locali alla richiesta di figure specifiche. Anche in questo caso, la conoscenza linguistica è un requisito imprescindibile che andrà dimostrato da test e certificazioni riconosciute a livello internazionale;

· il Working Holiday Visa, riservato esclusivamente a giovani di età compresa tra i 18 e i 31 anni e che consente una permanenza di 12 mesi all'interno del territorio australiano, di cui 6 trascorsi a lavorare. Sarà possibile chiedere il rinnovo per un secondo anno a tre condizioni: dimostrare di aver raggiunto 188 ore con il medesimo datore di lavoro, oppure aver prestato servizio all'interno di una delle farm o, ancora, uscendo e rientrando nel Paese.

Il visto turistico viene, invece, rilasciato senza particolari problemi, dura un massimo di 3 mesi rinnovabili per ulteriori 3 e può essere una buona partenza per farsi un'idea dell'Australia ma nulla più. Per vivere e lavorare qui, serviranno altri visti temporanei o permanenti come sopra specificato.

Requisito parallelo per ottenere il visto eTA Australia e per trasferirsi in Australia senza problemi, è una buona conoscenza linguistica che potrà poi essere approfondita ed implementata una volta entrati nel Paese.

Le tipologie di contratti in vigore in Australia

Per trasferirsi in Australia e vivere nel Paese stabilmente, occorre lavorare e per farlo esistono tre tipologie di contratti in vigore:

· contratto casual: utilizzato per tutti i lavori temporanei;

· contratto a tempo determinato: di durata variabile da 3 a 6 mesi o da 1 a 2 anni al massimo, rinnovabile, rilasciato a tutti i possessori di Student Visa o Working Holiday Visa, nonché ovviamente altre tipologie di visti più stabili;

· contratto a tempo indeterminato: ottenibile soltanto a seguito di un contratto a tempo determinato di un anno.

Le tipologie contrattuali, come in Italia, possono essere sia full time che part-time. A seconda della tipologia d'impiego, il datore di lavoro potrà poi richiedere il possesso o conseguimento di ulteriori certificazioni.

Dopo aver ottenuto un visto e un inquadramento contrattuale, l'ulteriore passaggio sarà la ricerca di una casa. Inizialmente, soprattutto per i giovani, potrà essere sufficiente una sistemazione temporanea e low-cost, come l’homestay (ossia un alloggio presso una famiglia del posto) oppure ostelli o working hostels nei pressi delle fattorie. In alternativa, considerati i costi degli affitti abbastanza elevati, la soluzione potrà essere prendere una camera singola all'interno di un appartamento.

Cercare un intero appartamento da affittare richiederà un impegno aggiuntivo e la soluzione più veloce è quella di rivolgersi a una delle tante agenzie immobiliari del posto: la durata degli affitti è flessibile ma è sempre prevista una mensilità di deposito restituita al termine del periodo concordato; la comunicazione di recesso dovrà essere inviata con almeno 21 giorni di anticipo.

Ultimo step per trasferirsi in Australia riguarda la stipula di un'assicurazione sanitaria che possa coprire tutte le spese in caso di assistenza medica e ospedaliera.
Per i turisti, esistono appositi accordi fra Australia e Italia, mentre il discorso è diverso per coloro i quali desiderano trasferirsi nel Paese.

Ad esempio, chi si reca in Australia con il Visto per Studenti, dovrà stipulare un'assicurazione sanitaria detta OSHC (Overseas Student Healt Cover) con durata non inferiore ai 12 mesi.
I costi di sottoscrizione delle diverse polizze assicurative variano da compagnia a compagnia e anche in relazione ai massimali e alla tipologia di ogni singola copertura.

Il sito del Governo offre una serie d'informazioni utili per approfondire la tematica e non essere colti alla sprovvista.
Compiuti tutti gli adempimenti necessari, non resterà che dedicarsi alla valigia, consapevoli di aver fatto tutto il possibile per trasferirsi in Australia senza problemi.



Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2020 alle 12:55 sul giornale del 31 marzo 2020 - 453 letture