Area Vasta 2, Fials USB: "Personale trattato come dipendenti di serie B"

ospedale coronavirus 2' di lettura Ancona 03/04/2020 - Nella vicina Azienda “Ospedaliera Riuniti di Ancona” da questa settimana verranno eseguiti circa 3000 test sulla presenza del COVID-19 al personale della struttura. La quasi totalità dei lavoratori per intenderci. Gli esami verranno ripetuti ogni 10 giorni.

Con una media di circa 1000 al giorno serviranno circa 3 giorni al massimo 4 per effettuare questa prima tracciabilità.

L’Amministrazione ha dichiarato che in questa situazione vale il principio improntato alla massima cautela, diversamente da quello che prevede la legge più restrittiva’ in materia perché esclude gli asintomatici, dimostrando in questo caso che la sicurezza dei lavoratori, perché di questo parliamo e dei cittadini viene prima di ogni altra logica o regola di Stato.

In Area Vasta 2 invece al riguardo assistiamo non solo ad un silenzio tombale, ma ad un immobilismo verso il quale tacere è impossibile, anzi vergognoso.
Tranne rari e sporadici casi soprattutto dopo che in alcune Unità Operative c’è stata una decisa e forte presa di posizione da parte del personale che venuto in contatto con pazienti poi risultati positivi, senza disporre di tutti i D.P.I. perché previsti solo nei reparti COVID come da protocollo, ha preteso di eseguire il test.
Una malattia che non presenta sintomi “asintomatica” in diverse persone, che possono però a loro volta contagiarne altre, dovrebbe far capire ad alcune emerite zucche vuote!!!! che se vogliamo ridurre e contenere il contagio tra i sanitari e fuori della struttura tra la popolazione, ricordando se ancora non l’abbiamo capito che il personale socio-sanitario e praticamente l’unico in Italia a disporre del massimo movimento possibile, che è assolutamente necessario dotare tutti i dipendenti dei dispositivi previsti per i reparti COVID.

Ogni utente che entra in Ospedale e nei Servizi deve obbligatoriamente essere considerato “POTENZIALMENTE INFETTO” nel rispetto del più basilare principio sanitario esistente.
Oltre 10.000 operatori infettati in Italia e quelli che ancora non lo sono vivono con la paura di ammalarsi o di trasmettere ai propri familiari il virus, per 3 euro di Indennità in più al giorno.!!!!!

Vogliamo più rispetto, ma con i fatti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2020 alle 11:50 sul giornale del 04 aprile 2020 - 214 letture

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