Moby Litter: uno scheletro di balena 'mangia' plastica per sensibilizzare. La ricerca, le imprese e le scuole scendono in campo per combattere l’inquinamento da plastiche

2' di lettura Ancona 26/06/2020 - “Moby Litter, the future we don’t want” è il titolo della giornata organizzata presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche dove si è tenuto un convegno internazionale e l’inaugurazione di una struttura a forma di balena che col tempo sarà riempita di plastiche raccolte sulle spiagge dalle scuole.

Il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche scendono i campo da oggi con “Moby Litter, the future we don’t want”. Un workshop incentrato sul problema dell’inquinamento da plastiche in mare che è stato anche l’occasione per inaugurare la balena mangia plastica ovvero "Moby Litter". Si tratta in realtà della riproduzione di un gigante del mare che col tempo sarà riempito di plastiche raccolte sulle spiagge da varie scuole scuole marchigiane e non solo.

A confronto nella giornata di oggi la ricerca scientifica e l’Europa con le Mission di “Horizon Europe” (healthy oceans, seas, coastal and inland waters), “JPI Oceans” e “BlueMed Initiative”. Erano presenti le principali associazioni ambientaliste (Marevivo, Greenpeace e Legambiente), ed alcune aziende leader nel disinquinamento, riutilizzo ed uso sostenibile della plastica (Fratelli Guzzini, Garbage Group, IRISSRL).

Importante a partire da Moby litter anche il Piano Lauree Scientifiche (PLS) presieduto dalla dott.ssa Francesca Beolchini (Univpm) che coordina ben 29 università italiane . Il programma presente già nel 2004 è partito nelle Marche nel 2016 ha lo scopo di riunire università, scuola e mondo industriale grazie a "laboratori atttivi in diverse discipline" ha spiegato la Beolchini.

Erano circa le ore 11 quando davanti all’edificio di Scienze 3 è stata inaugurata “Moby Litter”. Una opera simbolica che vuole essere una segnale visibile dell’importanza della ricerca, della sostenibilità ed anche della formazione e educazione. Moby Litter non si può definire un’opera d’arte, ma un elemento iconografico che simboleggia l’importante azione di ricerca che l’Università Politecnica delle Marche sta facendo per la tutela del mare. La struttura, donata da Garbage Group e dal cantiere navalmeccanico CPN, ha messo insieme due aziende anconetane che hanno realizzato il Pelikan, un battello green utilizzato per scandagliare gli specchi d'acqua che ora sarà utilizzato nell'area del Conero per la raccolta dei rifiuti solidi galleggianti, semisommersi e oleosi.

Si rafforza così il legame fra il mondo della ricerca e quello delle imprese che operano nel settore della Blue and Circular Economy. L'evento si inserisce all'interno del programma di appuntamenti che precedenono "Sharper - La notte europea dei ricercatori" che si terrà il 27 novembre 2020.








Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 16:52 sul giornale del 27 giugno 2020 - 235 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bpb9





logoEV