Lo Smartphone si conferma l’oggetto più usato anche per giocare

cellulare smartphone 4' di lettura Ancona 17/07/2020 - Seppur già parecchio sviluppato, l’intrattenimento è sicuramente uno di quei settori in cui c’è ancora molto spazio da conquistare, in particolare se pensiamo all’avvento dei giochi online e alla diffusione a macchia d’olio della mania di connettersi per giocare a distanza con i propri amici o con sconosciuti.

Il gioco ha sicuramente varcato le frontiere del semplice intrattenimento per andare a classificarsi come una delle attività irrinunciabili per milioni di persone. Lo Smartphone, nato dalle ceneri del telefono cellulare, quello che al massimo aveva giochini come il vermetto Snake o le astronavi pixelate di Space Impact, si è trasformato in pochi anni in una vera e propria consolle capace di tenere testa, pur trattandosi comunque di un telefono, alle grandi concorrenti che da sempre si dedicano esclusivamente alla creazione di giochi sempre più elaborati e dettagliati.

Forse non tutti sanno che oggi da un semplice dispositivo Android è possibile prendere parte a giochi di ruolo come Clash of Clans, vestire i panni di un soldato con l’epico Call of Duty disponibile in versione mobile, fare parte di una delle più grandi community di gaming creando il proprio personaggio di Fortnite, un vero e proprio tormentone che sta impazzando tra grandi e piccini di mezzo mondo.

Telefonare è ormai quasi un optional

Lo sviluppo dello Smartphone e dell’Iphone negli ultimi vent’anni ha portato all’incessabile desiderio di implementare una vera e propria estensione del nostro corpo attraverso un apparecchio elettronico, forse detta così può sembrare una scena di Matrix ma in realtà non siamo poi così lontani dalla cultura robotica a cui ci hanno abituato i colossal di Hollywood. Certo, se per le macchine volanti dobbiamo concedere a Elon Musk e compagni ancora qualche anno, per la possibilità di eseguire pagamenti, giocare o addirittura scommettere usando un’app pare che non ci siano davvero più ostacoli, del resto proprio lo stesso Elon Musk è stato uno dei pionieri del sistema di pagamento digitale a cui ha contribuito con la creazione di PayPal nell’ormai lontano 1999.

Sicuramente a molti sarà capitato di utilizzare il telefono (chissà se qualcuno ancora lo chiama così) durante buona parte della giornata per ogni sorta di attività. I social sono sicuramente una delle componenti principali dell’intrattenimento generato dallo Smartphone: Instagram, Twitter, Facebook, TikTok e così via, un paio d’ore della mattinata o della sera partono a suon di like e di commenti, poi magari un’occhiata alle notizie o una rapida visita alle previsioni del tempo, qualche messaggino sulle chat e sui gruppi di amici, rispondere a qualche email, comprare un regalo per la zia che compie gli anni, ordinare la cena, tutto sempre dal telefono, ovviamente.

Le attività sono davvero infinite, al punto che non sono pochi i cellulare dipendenti che quasi si stupiscono quando l’oggetto a cui dedicano una quantità spropositata della propria attenzione a un certo punto, come per magia, squilla. Come se ormai ci eravamo dimenticati che l’oggettino affusolato e (soprattutto quando è nuovo) prezioso almeno quanto noi stessi, in realtà non è altro che il discendente parecchio evoluto di quell’apparecchio con la rotella forata girevole, che aveva quello strano terminale a forma di banana attaccato ad un filo immancabilmente arrotolato su se stesso, per chi non ha avuto il piacere si raccomanda di rispolverarlo dalla cantina, ammesso che ne abbiate ancora un esemplare, e fare provare ai più giovani la semplice e quasi maniacale emozione di arrotolare l’indice attorno ai riccioli del cavo telefonico quando si effettua, magari anche fingendo, una chiamata.

Nuove sfide per il futuro del vecchio telefono

Che lo si chiami ancora telefono, cosa che del resto non appare ancora così obsoleta, cellulare, Smartphone o magari attraverso il Brand, per esempio Iphone123 o SamsungXyz, l’apparecchio che più ha suscitato, o meglio catturato la nostra attenzione è lo stesso che qualche decennio fa aveva le sembianze di una valigetta, lo stesso che fino a praticamente ieri era installato nelle cabine agli incroci delle strade. La società ha preteso che in pochi anni passassimo da arricciare il dito attorno a un cavo fino a chiedere un preventivo per un mutuo con un paio di tocchi ad uno schermo grande quanto la copertina di un Bignami. Chissà se il buon vecchio Elon ci regalerà presto la possibilità di parlare da soli e che dall’altro lato del mondo qualcuno si materializzi come negli ologrammi di Star Trek e di Guerre Stellari, ormai ci siamo, basta solo avere immaginazione e non farsi bastare le comodità che già ci danno i nostri inseparabili dispositivi.






Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2020 alle 12:10 sul giornale del 17 luglio 2020 - 32 letture

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