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POLITICA |
da Francesco Rubini |
Nuovo supermercato alla Montagnola, Rubini (AIC): ''L’amministrazione interrompa questa degenerazione'' |
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Il Comune ha rilasciato il permesso di costruire alla multinazionale dell’alimentare che è ad un passo dall’acquistare l’area dove ora sorge abbandonato lo stabile dell’ex IPC alla Montagnola. Entro l’estate prossima proprio lì sorgerà un altro supermercato, il quarto nel giro di 500 metri (COOP, Tuo Dì, Tigotà + il nuovo), il decimo nell’arco di pochi chilometri (non dimentichiamo il mega Eurospin in fase di ultimazione a Vallemiano), senza considerare il disastro della Baraccola. A questo punto verrebbe da chiedersi: È davvero questa la città rigenerata e sostenibile che vogliamo per il futuro? È così che si vuole provare a costruire una città a misura d’uomo? Che ne sarà del piccolo commercio, delle attività di prossimità, delle botteghe, dei mercati rionali? A me pare che si stia veramente perdendo il senno inghiottiti in una logica mercantilista e consumistica che ci sta succhiando via anche l’anima. Sarebbe ora scossa che l’amministrazione comunale provasse almeno ad interrompere questa deriva mettendo in campo tutti gli strumenti politici e amministrativi possibili. |
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POLITICA
Nuovo supermercato alla Montagnola, Rubini (AIC): ''L’amministrazione interrompa questa degenerazione''
Il Comune ha rilasciato il permesso di costruire alla multinazionale dell’alimentare che è ad un passo dall’acquistare l’area dove ora sorge abbandonato lo stabile dell’ex IPC alla Montagnola.
Entro l’estate prossima proprio lì sorgerà un altro supermercato, il quarto nel giro di 500 metri (COOP, Tuo Dì, Tigotà + il nuovo), il decimo nell’arco di pochi chilometri (non dimentichiamo il mega Eurospin in fase di ultimazione a Vallemiano), senza considerare il disastro della Baraccola.
A questo punto verrebbe da chiedersi: È davvero questa la città rigenerata e sostenibile che vogliamo per il futuro? È così che si vuole provare a costruire una città a misura d’uomo? Che ne sarà del piccolo commercio, delle attività di prossimità, delle botteghe, dei mercati rionali?
A me pare che si stia veramente perdendo il senno inghiottiti in una logica mercantilista e consumistica che ci sta succhiando via anche l’anima. Sarebbe ora scossa che l’amministrazione comunale provasse almeno ad interrompere questa deriva mettendo in campo tutti gli strumenti politici e amministrativi possibili.
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Il Comune ha rilasciato il permesso di costruire alla multinazionale dell’alimentare che è ad un passo dall’acquistare l’area dove ora sorge abbandonato lo stabile dell’ex IPC alla Montagnola.
Entro l’estate prossima proprio lì sorgerà un altro supermercato, il quarto nel giro di 500 metri (COOP, Tuo Dì, Tigotà + il nuovo), il decimo nell’arco di pochi chilometri (non dimentichiamo il mega Eurospin in fase di ultimazione a Vallemiano), senza considerare il disastro della Baraccola.
A questo punto verrebbe da chiedersi: È davvero questa la città rigenerata e sostenibile che vogliamo per il futuro? È così che si vuole provare a costruire una città a misura d’uomo? Che ne sarà del piccolo commercio, delle attività di prossimità, delle botteghe, dei mercati rionali?
A me pare che si stia veramente perdendo il senno inghiottiti in una logica mercantilista e consumistica che ci sta succhiando via anche l’anima. Sarebbe ora scossa che l’amministrazione comunale provasse almeno ad interrompere questa deriva mettendo in campo tutti gli strumenti politici e amministrativi possibili.

