Incendio ex-Tubimar, Confcommercio: "Colpo di grazia alle imprese"

2' di lettura Ancona 17/09/2020 - Stop alla ripresa post-Covid: in crisi l’Alberghiero, la Ristorazione e il Commercio. Polacco: “Partito un censimento sui danni, servono nuovi contributi”

L’incendio all’ex Tubimar di ieri notte rischia di assumere i connotati del colpo di grazia per molte Imprese dell’area cittadina di Ancona che sono state costrette a chiudere l’attività. La timida ripresa post-Covid ha subìto infatti una tremenda frenata per un evento inatteso quanto terribile che rischia di portare effetti nefasti anche all’economia territoriale impegnata nel tentativo di recuperare il terreno perduto in questi mesi. I settori più colpiti dalle conseguenze del vastissimo incendio al porto di Ancona sono in particolare quelli della ricettività, della ristorazione e del commercio che sono gli stessi colpiti maggiormente dai terribili effetti della pandemia da Coronavirus.

Le preoccupazioni per la ripresa delle attività non possono essere dunque concentrate soltanto sui 6 mila e 500 lavoratori dell’area portuale ma devono riguardare inevitabilmente anche le imprese, in particolare, del turistico-alberghiero, della ristorazione, dei bar e del commercio. Il tragico evento avvenuto nello scalo marittimo dorico ha anche interrotto il flusso economico connesso con l’apertura delle scuole che aveva ridato un’ulteriore speranza di ripresa agli operatori locali.

Insomma una situazione veramente difficile ben delineata dalle parole del prof.Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali, che ha lanciato un monitoraggio con le Imprese per stimare i danni a seguito dell’incendio: “Abbiamo inviato alle nostre Imprese associate – le parole del Dg –, una scheda nella quale è essenzialmente possibile indicare una stima dei danni subiti a seguito dell’incendio all’ex Tubimar. Si tratta di un evento che ha interrotto la mini-ripresa di un settembre nel quale, complice il bel tempo, molte attività, in particolare ricettive e della ristorazione, stavano proseguendo un trend di positività e di recupero rispetto a quanto perso nel periodo post-Covid. Questo stop inatteso è una spada di Damocle caduta sull’economia locale che ha bisogno di ulteriori incentivi e contributi."


da Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2020 alle 16:49 sul giornale del 18 settembre 2020 - 405 letture

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