Scuola, caos Graduatorie Provinciali: Docente firma il contratto e poi viene annullato per un errore. È solo uno dei casi

2' di lettura Ancona 24/09/2020 - Firma il contratto e poi gli viene annullato per un mero errore. Ecco uno dei tanti drammi silenti della scuola che si ripercuote drasticamente anche sulle famiglie degli studenti. I docenti, come gli Ata sono in gran parte a casa, ma non per loro colpa.

Un gruppo di precari storici della scuola, della provincia di Ancona, docenti con più di 36 mesi di insegnamento, continuano a segnalare "gravi errori" e "disservizi" da parte dell'ufficio scolastico provinciale che continua a sbagliare nelle assegnazioni delle cattedre dopo l'errato calcolo dei punteggi nelle graduatorie provinciali. È di ieri la notizia che giunge da un gruppo di precari storici della provincia di Ancona, che ci segnala la storia di un docente che, dopo essere stato nominato e aver preso servizio con tanto di verifica titoli. Dopo quasi una settimana è arrivata la sentenza vedendosi revocare il contratto. L'Ufficio competente si sarebbe accorto solo dopo, a cose fatte, di aver sbagliato nell'assegnare l'incarico.

Può capitare a tutti di sbagliare, se non fosse che questi errori fatti sulla pelle dei docenti arrecano danni e provocano drammi umani. Il docente in questione nei pochi giorni di servizio ha rinunciato ad altre convocazioni dove avrebbe potuto essere assunto. Dispiace inoltre dover segnalare che l'USP di Ancona si stia dimostrando completamente cieco e sordo di fronte ai numerosi reclami e segnalazioni fatti dai docenti precari, non correggendo punteggi sbagliati e mancati inserimenti nelle gps dovuti anche agli errori fatti dalle scuole polo. I più fortunati che hanno fatto reclamo contro questi errori, si sono sentiti rispondere (quando hanno avuto fortuitamente risposta) che possono fare ricorso al Tar, così come previsto dalla Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020. Dispiace soprattuto constatare che un'amministrazione che dovrebbe essere al servizio dei cittadini, e che potrebbe attuare provvedimenti consentiti dalla legge, come i provvedimenti in autotutela, si mostri impermeabile alle segnalazioni dei lavoratori, portando così decine di lavoratori a intraprendere la strada del contezioso giudiziario. Anzichè stare abbarbicati nelle loro posizioni dovrebbero accogliere di più le istanze di chi lavora in modo da rendere un servizio migliore, ricordandosi che dietro i numeri delle gps ci sono persone e famiglie per bene. Docenti, ma anche Ata che oggi vivono un vero e proprio dramma umano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2020 alle 17:22 sul giornale del 25 settembre 2020 - 496 letture

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