Falconara: polveri sottili, controlli più rigorosi sui veicoli più inquinanti

Polveri sottili 4' di lettura 30/10/2020 - Polveri sottili, domenica primo novembre entra in vigore una nuova ordinanza

Il Comune si prepara a intensificare i controlli sulla circolazione dei veicoli più inquinanti: quanto incassato con le eventuali sanzioni sarà investito in una campagna per sensibilizzare la popolazione sulla riduzione delle emissioni. E’ una delle misure straordinarie previste dalla nuova ordinanza per contenere la concentrazione di polveri sottili e ossidi di azoto in atmosfera. Il provvedimento, siglato oggi 30 ottobre, entrerà in vigore il primo novembre fino al 15 aprile e sarà valido anche negli anni successivi (sempre dal primo novembre al 15 aprile).

Sono confermate le limitazioni alla circolazione dei veicoli e all’utilizzo di impianti di riscaldamento pubblici e privati o di impianti produttivi, ma la novità riguarda l’adozione di interventi straordinari nel caso in cui la concentrazione di inquinanti in atmosfera superi la soglia di legge per oltre cinque giorni consecutivi. Con la nuova ordinanza, in vigore fino al 15 aprile, l’amministrazione comunale ha voluto recepire le indicazioni contenute nella delibera di Giunta regionale 1123 del 3 agosto scorso, che dava facoltà agli enti locali di prevedere ulteriori limitazioni, rispetto a quelle in vigore ogni anno, in caso di situazioni particolarmente critiche.

Il Comune di Falconara ha scelto quattro misure straordinarie: oltre all’intensificazione dei controlli, è prevista l’estensione degli orari in cui applicare le limitazioni alla circolazione (dalle 8.30 alle 18.30), limiti ulteriori alla circolazione dei veicoli diesel (da applicare anche agli Euro 4), forme di promozione del trasporto pubblico locale una volta superata l’emergenza sanitaria. Queste misure, come già visto, verrebbero adottate nel caso in cui la concentrazione di inquinanti in atmosfera superari la soglia di legge per oltre cinque giorni consecutivi.

Quanto al fenomeno della concentrazione di polveri sottili nel territorio falconarese, negli ultimi anni i dati registrati dalle centraline evidenziano un calo costante a partire dal 2016, dopo periodi di forte criticità: si è passati dai 92 sforamenti del 2010 ai 24 del 2019 registrati dalla centralina Falconara Scuola (13 a Falconara Alta). Nel 2020, complici le limitazioni alla circolazione dovute all’emergenza sanitaria, i superamenti dei limiti sono avvenuti otto volte a Falconara Scuola e 10 a Falconara Alta (dati aggiornati al 25 ottobre). La normativa vigente ammette fino a 35 sforamenti dei limiti consentiti per legge (pari a 50 microgrammi di polveri per metro cubo d’aria) ogni anno. Il testo dell’ordinanza è disponibile sul sito del Comune di Falconara

Le limitazioni già decise gli scorsi anni

È limitato il transito nei centri abitati e nelle strade comunali di alcune categorie di veicoli dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, fatta eccezione per i giorni festivi. Per i veicoli ordinari è imposto il divieto di circolazione ai veicoli diesel ante Euro, Euro 1, Euro due ed Euro 3; per i veicoli a benzina il divieto riguarda gli ante Euro ed Euro 1; per gli autobus urbani ed extraurbano è vietato il transito agli ante Euro, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3; per i motocicli con cilindrata superiore a 50 centimetri cubi a due tempi e per i ciclomotori di cilindrata 50 centimetri cubi il divieto interessa gli ante Euro.

Nelle aree urbane e nelle strade comunali è vietata la circolazione anche dei mezzi agricoli e delle macchine operatrici. L’ordinanza prevede eccezioni per alcuni automezzi del trasporto pubblico, taxi e veicoli a noleggio con conducente, veicoli delle forze di polizia, di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria in servizio, delle forze armate, i veicoli sanitari e di soccorso, quelli diretti alle strutture sanitarie di tipo ospedaliero per il trasporto di pazienti e presidi sanitari. E’ ammessa la circolazione anche dei veicoli a servizio delle persone invalide, quelli elettrici, ibridi, a gas metano, Gpl e idrogeno e i veicoli dualfuel alimentati in parte a metano o Gpl (eccetto gli Euro 0 o ante Euro) a patto che utilizzino effettivamente anche il metano o il Gpl.

Quanto ai divieti per l’utilizzo di impianti a biomasse, questi riguardano le attività produttive (in particolare nel settore della ristorazione e della panificazione) e gli impianti termici di edifici pubblici e privati. Il provvedimento impone l'adozione di sistemi di abbattimento delle polveri per le attività produttive che utilizzano la combustione di biomasse, il divieto di accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomassa che abbiano una classe di qualità inferiore alla classe 3 stelle, inclusi i caminetti tradizionali aperti e quelli moderni chiusi, utilizzati per il riscaldamento degli ambienti interni o solo per la produzione di acqua calda sanitaria, quando nell'unità immobiliare è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato. E’ consentito l’utilizzo del pellet con qualità certificata mentre è vietato l’utilizzo dell’olio combustibile. E’ inoltre vietato l’utilizzo di olio combustibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2020 alle 16:54 sul giornale del 31 ottobre 2020 - 246 letture

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