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comunicato stampa

Infrastrutture ferroviarie, Rapa e Bonaccorsi: "E' tempo di arrivare ad atti ufficiali. Regione governi opportunità"

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Torna di moda il tema delle infrastrutture ferroviarie, prima con il by pass di Pesaro riportato agli onori della stampa dai Sindaci Ricci e Seri, adesso si aggiungono quelli di Falconara e di Mondolfo parlando dell’ arretramento e delle barriere antirumore.

Come socialisti siamo contenti considerato che è da tempo che poniamo questo tema all’attenzione sia dei comuni che della regione, dove abbiamo fatto interventi e mozioni a favore dell’ arretramento. Ricordiamo che a Marotta è in avanzata fase di costruzione del sottopasso pedonale, realizzazione “portata a casa” dall’allora assessore Carloni.

La questione dell’arretramento va’ comunque affrontata sia con lungimiranza sia facendo chiarezza sui veri dati disponibili ad oggi :

  1. l’arretramento non può essere realizzato con i fondi del Next Generation EU (N.G. EU), o come dicono molti il Recovery Fund, per il semplice motivo che DOVREBBE essere realizzato entro il 2026, cosa non immaginabile perché ad oggi non esiste neanche un progetto;
  2. ad oggi non ci sono documenti ufficiali che indicano chiaramente se si farà e come, sia il by pass che l’arretramento;
  3. noi crediamo al Ministro De Micheli che afferma che il by pass di Pesaro sarà realizzato, probabilmente con fondi extra rispetto al N.G. EU, ma occorre capire chi si occuperà della sua progettazione.

Alla luce di quanto sopra ben vengano sia le dichiarazioni del Ministro Franceschini in materia di arretramento sia i richiami dei Comuni; è però il tempo di mettere tutti attorno ad un tavolo per arrivare ad un risultato con atti Ufficiali, e come aveva fatto il presidente Ceriscioli con un protocollo per il potenziamento della linea Orte-Falconara, ora il presidente Acquaroli proponga un protocollo tra MIT, RFI e le altre regioni per studiare la fattibilità di arretramento fino a Sud.

Studio che permetterebbe di capire cosa si può realmente fare, perché l’arretramento con l’aumento delle velocità, porta con se implicazioni sullo sviluppo del territorio sia positive ma anche negative. Per le barriere antirumore i Sindaci sanno benissimo cosa serve: un cambio della Legge nazionale.

Riteniamo pertanto che sia compito della Regione governare queste opportunità coinvolgendo ANCI, province e comuni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2020 alle 18:51 sul giornale del 22 dicembre 2020 - 238 letture