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comunicato stampa
Falconara: scuola, i consiglieri Federici, Calcina, Lucchetti e Caricchio scrivono una lettera aperta al sindaco

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La Giunta Comunale con delibere n. 393/2020, 442/2020 e successiva determina dirigenziale n. 1333/2020, ha proposto di delegare ai tre Istituti Comprensivi Scolastici operanti nel nostro territorio, mediante apposita convenzione, oltre che l’acquisto dei normali materiali di consumo anche l’esecuzione in proprio di interventi di piccola manutenzione.

La proposta, che originariamente aveva valenza triennale, è stata poi ridotta a convenzione sperimentale per il solo anno scolastico 2020/2021, prevedendo un compenso forfettario annuo per ogni Istituto che dovrebbe coprire sia le spese ordinarie che quelle per le piccole manutenzioni, difficilmente prevedibili anche in considerazione che molti bagni sono obsoleti, con tubature che spesso determinano perdite d’acqua, così come i pavimenti in linoleum che sono deteriorati e che presentano fessure pericolose per la sicurezza. Nella proposta di convenzione vengono elencati minuziosamente le tipologie degli interventi di piccola manutenzione ai quali dovrebbero far fronte gli Istituti Scolastici, sostituendosi all’Amministrazione Comunale delegata per legge a garantire ogni tipo di intervento per assicurare l’efficienza e la funzionalità dei plessi scolastici delle scuole comunali. L’iniziativa dell’Amministrazione Comunale sembra quanto meno improvvisata e superficiale in quanto non tiene conto delle difficoltà a cui andranno incontro gli Istituti Scolastici non pronti ed attrezzati per sostituire il Comune in questo tipo di interventi. Se poi risponde al vero che la Giunta intende scaricare sulle scuole i suoi compiti istituzionali perché a corto di personale operaio (dove è stato collocato il personale rientrato a seguito delle esternalizzazioni dei servizi?), si comprende che la proposta parte da presupposti sbagliati in quanto eventualmente l’organico va sostituito, rinforzato ed adeguato. In sintesi facciamo presente quali sono i lati deboli della proposta di convenzione e dei possibili correttivi:

1. Le Direzioni degli Istituti Comprensivi verrebbero oberate di un impegno gravoso non di loro competenza per il quale non hanno alcun tipo di esperienza né hanno in organico personale tecnico formato per poter svolgere in modo corretto questo tipo di lavoro.
2. Gli interventi da effettuare, le riparazioni o sostituzioni di parti di impianti ed attrezzature, presuppongono una valutazione tecnica preventiva ed un controllo successivo che solo i tecnici comunali sono in grado di garantire e non gli Istituti Scolastici. Solo il Comune ha a disposizione un albo dei fornitori ed è a conoscenza di figure professionali a livello artigianale presenti sul territorio a cui dovranno giocoforza far ricorso le stesse scuole.
3. Alcuni interventi previsti nella convenzione come quello relativo alla pulizia delle fosse biologiche, richiedono la conoscenza della planimetria della rete fognaria di ogni singolo plesso (che solo il Comune dovrebbe avere) e comportano spese non sempre quantificabili in anticipo poiché spesso si rende necessario provvedere a video-ispezioni che aumentano a dismisura i costi iniziali. Lo stesso prelievo e smaltimento di rifiuti deve essere coordinato da tecnici competenti.
4. Considerando che al Comune, in base all’art.159 del D.lgs n.297/1994 spettano le spese per i registri, gli stampati e gli oggetti di cancellaria occorrenti per tutte le scuole elementari, nonché la fornitura di armadi ed arredi e delle spese per la pulizia delle direzioni didattiche, appare risibile ed improponibile il budget annuo di 24.000 euro da erogare complessivamente per tutti e tre gli Istituti comprensivi ai quali afferiscono ben 14 plessi. Quanto sopra per dimostrare la superficialità dell’iniziativa comunale con le conseguenti difficoltà pratiche che potrebbe creare al buon funzionamento degli Istituti comprensivi del Comune di Falconara M.ma. Se la sperimentazione di questo anno dovesse continuare, si dovrebbe almeno garantire, ad ogni Istituto Scolastico, il supporto di un tecnico comunale di riferimento (geometra o ingegnere) per un minimo di funzionalità e di buona gestione. Inoltre in considerazione della imprevedibilità degli interventi di piccola manutenzione che possono capitare nel corso dell’anno, si stabilisca, anziché una somma forfettaria chiusa, un budget aperto da integrare secondo necessità e da rendicontare annualmente o di volta in volta, come avviene in Comune per interventi e acquisti fatti attraverso l’economato. Per definire meglio il campo di azione degli Istituti scolastici si potrebbe stabilire un tetto massimo di spesa per ogni intervento (300/400,00 euro) al di sopra del quale l’intervento deve essere effettuato e sostenuto in toto dal Comune. Ancora più logico sarebbe se il Comune facesse una convenzione, anziché con gli Istituti Scolastici, con Marche Multiservizi Falconara che già interviene in altri settori di competenza comunale. Si chiede, pertanto, alla Giunta di prendere in considerazioni i rilievi ed i suggerimenti sopra esposti, che sembrano più ragionevoli e funzionali rispetto alla proposta di convenzione che si vorrebbe imporre agli Istituti Scolastici, già oberati da tante incombenze e novità dovute alla gestione della pandemia in corso, essendo prevista per le scuole del primo ciclo la didattica in presenza.

I Consiglieri Comunali

Franco Federici Capogruppo Italia Viva

Loris Calcina Capogruppo CIC/FBC

Marco Luchetti Capogruppo PD

Stefano Caricchio Capogruppo Leg



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