Opere pubbliche, M5S: "Piano triennale dal sapore pre-elettorale"

Movimento 5 Stelle 3' di lettura Ancona 18/02/2021 - Il piano triennale delle Opere Pubbliche prevede, per il primo anno, un apporto di risorse più consistente che decresce nei successivi due.

La spesa prevista per il 2021 nel piano approvato l'anno scorso era pari a quasi 33 milioni, quest’anno cresce di ben un terzo, a 44 milioni. Di tale cifra, la quota coperta da mutui ammonta ad oltre 19 milioni, più del doppio di quella indicata l'anno scorso per il 2020, che era di 7,8 milioni. Ciò a fronte di una riduzione sia delle risorse aventi destinazione vincolata (da 22 a 16 milioni) che dei finanziamenti acquisibili ai sensi del D. L. 310 del 31/10/90 (da 9 a 6 milioni). Dunque, maggior fabbisogno, minori fonti alternative, quindi massiccio ricorso ai mutui. Tra gli interventi previsti per il 2021, 5,4 mil di euro vanno a strade e viabilità (di cui 2,7 milioni per manutenzioni straordinarie non meglio dettagliate); nel 2020 per questa voce si prevedevano 5,950 milioni (ma degli interventi previsti lo scorso anno 2 milioni risultano ancora da eseguire nel 2021).

Gli interventi di riqualificazione urbana passano da 1,931 a 5,451 milioni, per nuovi interventi su Mole (500k), Monumento ai caduti (450k), Palazzo anziani e fontane storiche, ma soprattutto per l'intervento sulla biblioteca Benincasa, che passa da una previsione di spesa di 500.000 euro totali, a 2,6 milioni, tutti nell'anno in corso. Tra gli interventi da eseguire sono indicate anche due opere di cui sappiamo con certezza che NON SI FARANNO: il recupero del sentiero di Portonovo per 250.000 euro, e l'ex scuola Benincasa, già adibita a ricovero di prima accoglienza per gli indigenti (UN TETTO PER TUTTI), per 600.000.

Quest’ultima NON si farà perché la struttura è irrimediabilmente ammalorata. In spirito di collaborazione, abbiamo segnalato possibili interventi sostitutivi di quelli irrealizzabili: ad esempio il ripristino del sovrappasso di collegamento tra il previsto terminal ex fornace Verrocchio e la stazione ferroviaria (incomprensibilmente stralciato dal progetto, ma indispensabile per la sicurezza ), ma soprattutto un ampliamento degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, per i quali sono stati preventivati i consueti 150.000 euro, cioè un misero 3 per mille degli investimenti previsti.

Su quest'ultimo punto ci siamo sentiti rispondere che l'importo indicato (si ripete 150.000/00 euro), peraltro nuovamente destinato alla sola piazza Cavour, sarebbe sufficiente in quanto "le barriere si abbattono via via che si fanno i lavori ordinari", negando così in due parole il senso stesso e la necessità del piano PEBA. In conclusione: il massiccio ricorso al debito provocherà nei prossimi anni rate annuali aggiuntive per circa 500.000 euro, con conseguente drenaggio di liquidità e contrazione della futura capacità di spesa corrente: TRADOTTO: nel futuro diminuiranno ulteriormente le risorse per la manutenzione ordinaria.

Questo Piano Triennale delle Opere Pubbliche ha un sapore vagamente “pre- elettorale”…..ci avviciniamo al 2023 con un ingente piano di investimenti a debito … e se poi la città ricomincerà inevitabilmente il percorso della “malora”… NON importa…. A loro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2021 alle 15:40 sul giornale del 19 febbraio 2021 - 147 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, Gruppo Consiliare M5S Ancona, comunicato stampa

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