Coldiretti Giovani Impresa Ancona: “L'agricoltura è il secondo settore più gettonato dagli imprenditori under 35”

2' di lettura Ancona 26/02/2021 - Il punto del delegato dei giovani agricoltori Coldiretti della provincia di Ancona, Simone Orciari in vista della nuova Pac. L’esempio di Vallesina Bio (Monsano): impresa agricola, innovativa e benefit

Un’agricoltura più giovane, più green, più aperta all’innovazione. Con gli imprenditori agricoli under 35 passati dall’essere sparute presenze al rappresentare quasi il 6% delle campagne marchigiane, secondo approdo lavorativo per numero di attività (dietro il commercio) delle nuove generazioni di corregionali. Proprio per questi protagonisti dei campi, Coldiretti Marche ha organizzato nei giorni scorsi un seminario online per parlare del nuovo Bando Giovani, risorse comunitarie per il primo insediamento in agricoltura.

“I giovani hanno partecipato numerosi – commenta Simone Orciari, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Ancona - Il Psr transitorio di questo biennio 21/22, in attesa dalla nuova Pac 2023-2027, si tornerà ad occupare anche di biologico, investimenti aziendali e accordi agroambientali. L’agricoltura del futuro sarà più sostenibile, basata sull’utilizzo di energie rinnovabili, sulla tutela delle biodiversità, basata sulla strategia Farm To Fork, dal produttore al consumatore, e noi giovani possiamo svolgere un ruolo fondamentale”.

Linfa nuova per il settore grazie anche a un maggior tasso d’istruzione rispetto al passato – circa un migliaio gli iscritti a Scienze Agrarie dell’Università Politecnica delle Marche – e grazie alla possibilità di avviare attività secondarie nell’ambito della multifunzionalità della moderna impresa agricola. Nel tempo, di fianco ai campi coltivati e agli allevamenti, sono nati servizi didattici, di accoglienza, turistici, inserimenti lavorativi, attività di trasformazione e di vendita diretta: circa un terzo del valore aziendale, in aumento di 10 punti percentuali negli ultimi 10 anni secondo un’analisi di Coldiretti Marche su dati Ismea-Rrn-Eurostat.

Come Vallesina Bio, azienda agricola di Monsano. Il suo titolare, Andrea Laudazi, ha preso le redini dell’attività di famiglia convertendola fin da subito al biologico, trasformandola in un’impresa plastic free e nella prima impresa agricola italiana a essere contemporaneamente anche “Innovativa” e “Benefit”, certificazioni relative sia la propensione dell’azienda a innovare, registrare brevetti, destinare fondi alla ricerca, sia la volontà di condurre l’attività in modo responsabile, trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni come indicato da statuto.

“Anche io ho iniziato con il Bando Giovani – spiega Andrea – ed è stata per me una grande opportunità per crescere. Inoltre, grazie alla legge sulla multifunzionalità l’ambiente agricolo diventa il fulcro di tutta attività. Se c’è un buon dialogo con le istituzioni e le comunità, l’azienda agricola ha l’occasione di investire ed evolvere. Noi qui facciamo tante attività: dalla trasformazione delle materie prime alle attività didattiche e anche attività culturali”. Un esempio virtuoso nelle nostre campagne per il rilancio dell’agricoltura nell’ambito di un utilizzo del suolo e delle risorse più responsabile e sostenibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2021 alle 12:54 sul giornale del 27 febbraio 2021 - 331 letture

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