Il mercato dei notebook inverte la rotta

3' di lettura Ancona 02/03/2021 - Negli ultimi anni avere una connessione internet e un dispositivo per accedere al mondo online è diventato indispensabile. Molte cose, già da tempo, si erano spostate in rete o comunque, parte del mondo fisico, era stato già affiancato da una versione analoga online, più facilmente accessibile e raggiungibile da tutti grazie ad una semplice connessione.

Poi la pandemia e il lockdown.

Mentre le strade si svuotavano e le persone cominciavano ad impastare pizza e pasta in casa, si è concretizzata la necessità di pensare a come poter continuare a lavorare e studiare senza aggregarsi in uffici, scuole e università. Qui nasce l’idea di adottare il metodo di lavoro agile che permette, tramite un accordo tra le parti, lo svolgimento delle mansioni lavorative mediante l’organizzazione di fasi e obiettivi ma senza vincoli di luoghi e orari di lavoro. Questo ha fatto emergere però, nel nostro paese, una grossa lacuna nell’alfabetizzazione digitale e nell’infrastruttura. La connessione alla rete non arriva ovunque, è obsoleta e non tutti erano attrezzati per queste nuove linee guida che oggi, ormai, fanno parte delle nostre consuetudini.

Lo smart working infatti è la soluzione migliore per molti ma allo stesso tempo un grosso problema per altri. In particolare, questo modo di lavorare, allargandosi alle scuole con la denominazione di DAD, porta con sé il problema della mancanza di dispositivi adatti alle attività da svolgere. Si riscopre quindi che il digital divide, ancora oggi, non interessa solo più l’essere soggetti alfabetizzati nel digitale, bensì è ancora questione radicata nella mancanza di dispositivi adatti a questo tipo di situazione.

Prodotto più appropriato per affrontare questa circostanza è ovviamente il computer portatile: portatile, utilizzabile praticamente ovunque, ma allo stesso tempo abbastanza grande per avere una buona visuale delle cose. Il mercato dei notebook quindi torna in crescita. Negli anni scorsi la domanda era diminuita in quanto connettersi è diventato sempre più facile anche tramite dispositivi più leggeri e maneggevoli, ma applicare smart working e didattica a distanza da uno smartphone è complicato e per altro non salutare, soprattutto per la vista. La domanda quindi nel 2020 ha avuto una crescita esponenziale quando ormai si pensava che il settore sarebbe rimasto costante, in continua diminuzione. Di certo una svolta del genere ha colto le aziende impreparate, che si sono trovate a dover soddisfare improvvisamente una domanda così importante e inaspettata.

I prodotti richiesti tendenzialmente non sono professionali o troppo specifici: lo smart working non richiede, infatti, hardware sofisticati perchè anche qualcosa di semplice, utile a svolgere ciò che si faceva a scuola o in ufficio, può bastare per le mansioni da svolgere. Nonostante ciò però, secondo le classifiche Amazon basate sul volume d’acquisto del proprio e-commerce, il notebook più comprato è il MacBook Air di casa Apple che, come sempre, si distingue per le sue linee minimal ma eleganti, ottimo per la navigazione. Nelle posizioni a seguire della classifica, inoltre, troviamo altri notebook di valore, a partire dai classici HP, ancora una volta valutati positivamente, fino ad arrivare a portatili pensati per content creator o videogiocatori come gli MSI, quindi con specifiche tecniche particolari. Da questa classifica dunque emerge che, nonostante la vasta scelta che il mercato offre, sia in caratteristiche che nel prezzo, la maggior parte delle persone tiene molto ad acquistare prodotti validi, e per questo, si preferisce investire su notebook leggermente più costosi piuttosto che di fascia bassa. Al contrario di ogni aspettativa, dunque, quello del notebook sembra essere stato un mercato in controtendenza quest’anno. Per poter affermare definitivamente questa attitudine dobbiamo attendere di osservare l’andamento della curva di domanda nei prossimi mesi.






Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 10:49 sul giornale del 02 marzo 2021 - 30 letture

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