Rifiuti/Ata – Andreani, Uil Trasporti: “Stupiti da polemiche su servizio unico pubblico”

raccolta rifiuti netturbino 2' di lettura Ancona 07/03/2021 - “Rimaniamo stupiti ed esterrefatti dall’ennesima uscita a gamba tesa nei confronti della costituzione del soggetto unico di gestione dei rifiuti. Stavolta è toccato al comune di Falconara, pochi giorni fa al Comune di Fabriano e prima ancora all’assessore regionale con la delega ai rifiuti.

Anche stavolta quello che non si riesce a comprendere non è tanto il fatto che ci siano pareri contrari, per quanto legittimi, quanto che non si riesca a comprendere qual sia il vero obiettivo. Il lavoro fatto in questi lunghi anni mirava - e mira tuttora - a costituire un soggetto provinciale pubblico che gestisca il ciclo integrato dei rifiuti”. Sono le parole di Giorgio Andreani, segretario regionale della Uil Trasporti Marche, rispetto alle polemiche degli ultimi giorni sull’Ata di Ancona.

“Questo servirebbe ad avere una gestione pubblica vera e a mantenere le risorse economiche sul territorio, a beneficio dei cittadini - aggiunge Andreani - Sono troppi i dubbi legati a una gestione privata in termini di qualità del servizio reso e dal punto di vista del lavoro e dei lavoratori: nel settore spesso registriamo precarietà e condizioni molto distanti rispetto a quello che invece ci si aspetterebbe. Dunque il progetto di una gestione pubblica oculata, contro il quale si stanno scagliando alcuni Comuni e la stessa Regione Marche, dovrebbe essere in realtà punto verso il quale tutti dovrebbero confluire perché, attraverso un ciclo integrato e virtuoso della gestione dei rifiuti, c’è un beneficio per tutti, collettività e territorio”.

“Non vorremmo – conclude - che alla base di tutto ci sia la solita piccola convenienza di bottega che non corrisponde all’interesse più alto della comunità e del territorio. Non possiamo immolare ancora una volta gli interessi collettivi sull’altare di meri interessi soggettivi. Quanto sta accadendo ci preoccupa non poco non solo per le forti polemiche in atto, ma anche perché constatiamo fortissimi malumori tra i lavoratori del settore che giustamente non solo non comprendono il perché la politica non trovi la via maestra per lavorare per il bene comune, ma altresì si sentono completamente tagliati fuori dal dibattito e non considerati come invece dovrebbero essere”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2021 alle 10:29 sul giornale del 08 marzo 2021 - 198 letture

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