Architettura modulare: cos'è? Quali benefici nel suo utilizzo?
L’architettura è una disciplina molto complessa ed affascinante, che ha subito nel corso degli anni diversi cambiamenti. Nel corso degli ultimi anni, ad esempio, l’architettura è diventata modulare, introducendo un nuovo concetto di abitazione come i moduli prefabbricati.
Per architettura modulare, infatti, si intende la disciplina che si occupa delle costruzioni prefabbricate, ossia da moduli standard realizzati in fabbrica; i moduli sono liberamente personalizzabili dal punto di vista della scelta delle finiture, dei materiali e dei colori.
Una volta completati, vengono trasportati in cantiere per essere accostati e assemblati gli uni agli altri al fine di creare una struttura unica che verrà poi completata con le opere di finitura necessarie. Modularità significa utilizzare lo stesso modulo in più soluzioni, consentendo un’ampia varietà di design senza l’utilizzo di molti tipi di moduli diversi. Questo tipo di tecnica si è sviluppata quando le attività di produzione e l’utilizzo di macchinari impiegati nell’edilizia ha sviluppato l’utilizzo di elementi sempre più grandi e complessi, utilizzando una tecnologia chiamata POD (Proof of Delivers).
Per progettare in modo modulare viene utilizzato un reticolo e un ordito di riferimento, plurimodulare. Questi elementi definiscono la scelta delle dimensioni ed il progetto stesso nasce e si sviluppa in modo modulare. Utilizzando CAD, il sistema più avanzato di grafica computerizzata, questi oggetti statto in livelli appositamente dedicati.
I vantaggi dell’architettura modulare
Sono diversi i vantaggi che derivano dall’architettura modulare. In primis con questo approccio si riducono i tempi di progettazione e di costruzione in quanto la produzione in fabbrica permette di abbattere i tempi di realizzazione e consegna rispetto a quelli di un cantiere tradizionale dove le figure si alternano in funzione delle fasi o dove gli stessi agenti atmosferici rischiano, con la loro influenza, di rallentare o addirittura bloccare le lavorazioni.
Inoltre l’architettura modulare determina una riduzione degli imprevisti progettuali o di costruzione; la flessibilità di progettazione deriva dalla possibilità di rimuovere o aggiungere nel tempo i singoli moduli costruttivi. I moduli, concepiti come strutture intelaiate, consentono una enorme libertà progettuale che si adatta nel tempo in funzione delle necessità, senza dimenticare che moduli rimossi possono essere reimpiegati per altre costruzioni.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale i benefici sono davvero sorprendenti. La realizzazione in fabbrica ha come effetto un notevole risparmio energetico e diminuisce gli sprechi con conseguente riduzione dei rifiuti favorendo lo smaltimento selettivo degli stessi.
Inoltre, per la finitura dei singoli moduli possono venire impiegati materiali sostenibili come il legno o materiali rigenerati, utilizzati in particolare per la parte che riguarda la coibentazione. Sicurezza e durabilità sono ulteriori caratteristiche che distinguono gli edifici realizzati con questa tecnica rispetto a quelli realizzati con tecniche tradizionali.
Infine le costruzioni sono assolutamente solide: vengono impiegati materiali di massima qualità con moderne tecniche di montaggio che consentono di ottenere un risultato finale eccellente e di grande valore aggiunto. Grazie alle strutture prefabbricate è possibile ampliare la capacità e possono adattarsi alle diverse esigenze di spazio.
Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2021 alle 12:07 sul giornale del 31 marzo 2021 - 62 letture
SHORT LINK:
https://vivere.me/bVlA















