Trivelle zero: "La grande truffa della transizione ecologica di Draghi & company"

Trivelle 2' di lettura Ancona 09/04/2021 - E’ di recente approvazione da parte del Ministero della transizione ecologica di Cingolani una decina di procedimenti di Via riguardanti nuove perforazioni e trivellazioni in tutto l’Adriatico dal Veneto all’Emilia Romagna fino alle Marche e all’Abruzzo, altre in Sicilia altre ancora a terra nel centro Italia.

Tra queste si autorizza anche alla perforazione di un nuovo pozzo Calipso 5 Dir in una delle maggiori piattaforme Eni a largo dell’Adriatico tra Falconara ed Ancona, area già cronicamente devastata in terra e a mare. Tutto questo in barba alla presunta moratoria dei procedimenti sospesi in attesa dell’adozione del Pitesai, argomento la cui discussione è ancora ferma e bloccata sia col precedente governo Conte che con l’attuale Draghi. La moratoria varrebbe pare solo per le concessioni in nuove coltivazioni e non in quelle già esistenti, come quella dell’Eni a Falconara.

Quindi nel continuo procrastinare l’adozione del piano Pitesai in tempi indefiniti si può continuare e anzi aumentare l’estrattivismo e l’inquinamento proprio laddove da subito si dovrebbe ridurre e riconvertire. Il Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI) dovrebbe essere lo strumento normativo finalizzato alla definizione del quadro di riferimento, condiviso con le Regioni, le Province e gli Enti locali, per l’individuazione programmatica delle aree dove potrebbero essere consentite oppure no le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale. il Piano intenderebbe valorizzare criteri quali la sostenibilità ambientale e socio-economica delle diverse aree, marine e a terra, per ridurre ed annullare gli impatti derivanti dalle attività di esplorazione, perforazione ed estrazione e per accompagnare il processo di decarbonizzazione.

L’adozione del Piano semplificherebbe, inoltre, l’individuazione delle aree ritenute idonee o meno per lo svolgimento delle attività da parte degli operatori di settore. In termini di legge, il PiTESAI avrebbe dovuto essere approvato, con decreto del Ministro dello sviluppo economico (MISE), di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, entro il 12 Febbraio 2021. Successivamente con il nuovo governo il termine e’ stato spostato al settembre 2021, ma il grande spettacolo dello sfruttamento dell’ecosistema deve andare avanti...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2021 alle 17:05 sul giornale del 10 aprile 2021 - 282 letture

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