Autorità portuale, M5S su Giampieri: "Alcune luci e molte ombre"

3' di lettura Ancona 23/04/2021 - Non ci piace avere pre-giudizi, anche se in questo strano Paese, le nomine politiche raramente sono confortate dalle competenze per cui non ci sentiamo davvero, ora, di spellarci le mani per nessuno.

Ma i giudizi, quelli sì, possiamo esprimerli. Il lavoro fin qui svolto dal Presidente dell’Autorità Portuale ora sostituito può e deve essere giudicato. Ovviamente il nostro sarà il punto di vista dell'interesse dei cittadini; e diverge, e di parecchio, da quello dei “signori” del Porto di Ancona. Alcune luci: la cortesia dell’ex Presidente è innegabile, così come la sua disponibilità all’ascolto, ogni qualvolta abbiamo avuto necessità di conferire lo abbiamo fatto, senza troppe formalità. Non è stato uno che “se la tirava” insomma.

Ma anche molte ombre: come quella del nuovo Presidente, anche la sua nomina è stata politica pur se di diverso colore, ed ha garantito - obbedendo - il perseguimento di alcuni interessi, usando l’accortezza di bilanciarlo con qualche iniziativa, anch’essa probabilmente eterodiretta, finalizzata a dimostrare attenzione alla città. Nel corso del suo “governo”, tuttavia, Ancona ha perduto moltissimo: macchia indelebile rimarrà l’appoggio alla chiusura della linea ferroviaria Ancona Centrale/Ancona Marittima. Obbedendo ai diktat degli armatori – sostenitori – della giunta Mancinelli - ha supportato la scelta – scellerata – imposta all’ex presidente Ceriscioli.

È stato ( ed è) un fan del Gigantismo crocieristico i cui sponsor non hanno a cuore la tutela dell’ambiente, ma, esclusivamente l’immediato tornaconto economico. È stato artefice del progetto del banchinamento all’interno del molo clementino (follia) per poi modificarlo rendendolo “esterno” ad esso; “Gigantismo” purchè sia, a discapito della rottura degli equilibri – fragilissimi – del porto storico della città; si è vantato dei miracolosi progressi economici all’interno del porto, facendo finta che, in quei cantieri (grandi o piccoli) la schiavitù non fosse stata abolita; si è intestato un accordo al ribasso sulla qualità dell’aria gradito agli armatori ignorando il problema (enorme) dell’inquinamento sulla città di Ancona, i cui effetti sulla salute dei cittadini conosceremo – forse – tra qualche anno, e non ha impegato alcuna risorsa per impedire che accadessero disastri prevenibili come quello del grande incendio dei capannoni, le cui foto hanno fatto il giro del mondo.

E’ stato, insomma, un obbediente portatore dell’idea di sviluppo a ogni costo, tanto cara alla giunta Mancinelli, senza pensare alla sostenibilità,. Quanto alla nuova nomina, non esprimiamo giudizi, non potremmo, nei confronti del successore di cui conosciamo solo il curriculum e, in astratto, la competenza professionale. L’auspicio è che lavori con coerenza, professionalità e sensibilità sulle sfide di questo tempo complicato; che non sia miope, non sia obbediente, che verifichi, che diffidi e non si affidi, che sia indipendente, nei giudizi e nelle scelte. La sfida del futuro dei porti, da qualche anno inseriti in un “sistema” come è giusto che sia, è importante e va affrontata con equilibrio e coerenza a prescindere dalla anconetanità o marchigianità. Auspichiamo che ciò avvenga. I giudizi verranno...poi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2021 alle 16:08 sul giornale del 24 aprile 2021 - 190 letture

In questo articolo si parla di politica, Gruppo Consiliare M5S Ancona, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bZal





logoEV
logoEV