Cantieristica navale, scoperta maxi frode fiscale da 6 milioni di euro

2' di lettura Ancona 26/05/2021 - Fatture gonfiate e mancato versamento di contributi previdenziali e assistenziali per un valore di 6 milioni di euro: scoperta dalla guardia di finanza di Ancona una maxi frode fiscale nel settore della cantieristica navale

Nelle scorse settimane i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Ancona hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip su beni e disponibilità finanziarie del valore di oltre 6 milioni di euro nei confronti di nove società - di cui quattro con sede legale nella provincia di Ancona e cinque in Campania - e sette persone fisiche indagate per reati fiscali.

Le indagini, durate quasi due anni, hanno consentito di smascherare un consolidato sistema di frode che ha permesso ad una serie di imprese attive nel settore della cantieristica navale nei porti di Ancona, Monfalcone, Marghera, Savona e Castellammare di Stabia di non versare i dovuti contributi previdenziali e assistenziali, quantificati in oltre 6 milioni di euro, attraverso fraudolente compensazioni con crediti IVA inesistenti creati ad arte da altre società “cartiere”. Le attività di indagine hanno riguardato nel complesso 27 persone fisiche e 21 società ubicate nelle province di Ancona, Napoli, Roma, Milano, Salerno, Caserta e Chieti.

Le indagini hanno permesso di accertare una serie di operazioni, di fatto inesistenti o artificiosamente sopravvalutate, che avevano generato ingenti crediti IVA, poi usati in compensazione da altre imprese. Ad esempio un macchinario, rinvenuto dai finanzieri smontato e mai entro in funzione all’interno di un capannone, era stato formalmente venduto e fatturato come un “brevetto” del valore di 12 milioni di euro al solo fine di “gonfiare” l’IVA a credito.

Al termine delle indagini sono state denunciate per il reato di “indebite compensazioni” 27 persone, tra cui sette professionisti (5 ragionieri, un commercialista e un consulente del lavoro), residenti nelle provincie di Brindisi, Milano, Roma, Catania, Latina, BAT e Chieti, incaricati dell’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali con cui avveniva materialmente l’indebita compensazione delle imposte.






Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2021 alle 14:36 sul giornale del 27 maggio 2021 - 318 letture

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