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Addio a Paolo Orlandini, ex partigiano e colonna dell'Anpi

4' di lettura Ancona 30/05/2021 - Ancona piange Paolo Orlandini, uno degli ultimi protagonisti della Resistenza. Il comandante Millo - questo il suo nome di battaglia - si è spento all'età di 97 anni.

Orlandini fu protagonista della Resistenza antifascista e antinazista nell’anconetano, tra il capoluogo, Cingoli e Osimo. Appena ventenne fu nominato comandante del gruppo partigiano di Cingoli: alla guida dei suoi uomini entrò per primo ad Osimo, il 6 luglio 1944. Medaglia d'argento al valor militare per la liberazione di Osimo, il suo nome è presente nella Biblioteca internazionale della Resistenza. Aveva recentemente ricevuto la civica benemerenza del Comune di Ancona. Tanti i ricordi commossi di Paolo Orlandini, colonna dell'Anpi locale e protagonista per anni della vita del Circolo Pd di Valle Miano.

Il consigliere comunale Gianluca Quacquarini lo ricorda così: "Ho avuto modo di intrecciare parecchi anni della mia vita con lui. Quando ho avuto l'onore di essere Segretario della Sezione Vallemiano Borgo Rodi dei Democratici di Sinistra lui era il tesoriere ma ovviamente era molto di più di un semplice incarico: Paolo ne era il motore, la memoria storica con i suoi tanti racconti del suo impegno per liberare l'Italia, era un faro per tutti e soprattutto per noi giovani. Grazie di tutto Paolo, per aver contribuito a liberare l'Italia, per tutto quello che sei stato dopo e per averci tramandato tanti insegnamenti. Mi unisco nel ricordo ai suoi cari, all’Anpi Sezione di Ancona 'Gino Tommasi', all’Anpi Comitato Provinciale Ancona, all’Anpi Marche e a tutti gli antifascisti che hanno trovato in lui un esempio e una bussola morale".

"Punto di riferimento cittadino - scrive in una nota il Pd cittadino - soprattutto nel suo quartiere di Vallemiano, dove per tanti anni ha offerto un prezioso contributo di idee e di impegno politico. Colonna dell'ANPI e testimone di una memoria senza tempo, che non ha mai lesinato di trasmettere alle nuove generazioni. Tutto il Partito Democratico di Ancona piange la scomparsa di un uomo forte e generoso, un simbolo di libertà e impegno civile: un pilastro della nostra comunità. Ci mancheranno il suo meraviglioso sorriso, la sua straordinaria energia, il suo impegno e la sua capacità di visione, ricca di valori e lungimiranza. Nel suo ricordo, ci stringiamo attorno alla famiglia e ai suoi cari in un forte e commosso abbraccio di cordoglio".

Queste le parole di Maria Pia Fizzano, segretaria fino a poco tempo fa del Secondo Circolo Pd Ancona: "Paolo di certo non dimostrava la sua età. Forte nel pensiero e nell'azione, coraggioso e leale protagonista della lotta contro l'occupazione nazifascista, Medaglia d'argento al Valor Militare, lo avevamo affettuosamente festeggiato, con la figlia Ombretta, in occasione del suo novantunesimo compleanno con una festa a sorpresa, nella sede del Circolo Pd di Valle Miano. Ha rappresentato un esempio luminoso di coraggio e di amore per la vita lungo il doloroso cammino verso l'Italia unita: audace e risoluto, ma sempre capace di un grande rispetto per la vita. Raccontava infatti che nel disarmare i fascisti e i tedeschi, da comandante partigiano, rimandava i prigionieri sani e salvi ogni volta che poteva: salvo portar via loro, oltre alle armi, anche le scarpe, che servivano".

La sindaca Valeria Mancinelli ha affidato ai social il suo messaggio di cordoglio: "Lo conoscevo fin da bambina. Era stato uno dei ragazzi del '44, amico e partigiano insieme a mio padre. Ragazzi normali capaci di cose straordinarie. Mi hanno insegnato una cosa fondamentale : i valori si trasmettono praticandoli .Ciao Paolo ...Grazie!".

Ruggero Giacomini, segretario marchigiano del Pci, lo ricorda così: "Personalmente ho trovato in Paolo una fonte preziosa, attenta, stimolante e anche critica per le mie ricerche sulla Resistenza, per cui spesso lo interpellavo ed era nata tra noi un’amicizia affettuosa. A lui si devono le prime testimonianze su “Bella ciao” nelle Marche, nella relazione sull’attività partigiana riportata nel libro “La Resistenza nell'Anconitano”(Anpi Ancona, 1963) e poi nelle sue memorie “Da balilla a partigiano”(Remel, 1998). Anche per questo ci eravamo incontrati e parlati spesso, l’ultima volta per telefono il17 maggioscorso:mi aveva confidato di sentirsi le gambe gonfie, doloranti eappesantite, per il resto sempre la stessa lucidità e lo stesso spirito combattivo garibaldino".

I funerali di Paolo Orlandini si terranno martedì 1 giugno alle 10 al cimitero di Tavernelle. La camera ardente, allestita nella sala del commiato delle Pompe Funebri Tabossi al Piano, sarà aperta lunedì 31 maggio dalle 9 alle 19.






Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2021 alle 14:31 sul giornale del 31 maggio 2021 - 514 letture

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