Il colorato mondo dei pappagalli
Cacatua, Ara ararauna, Calopsite, Cenerino, Conuro, Amazzone, Parrocchetto o Inseparabile: al mondo esistono centinaia di specie di pappagalli diversi, ognuna caratterizzata da un temperamento, colore, struttura fisica e stile di vita differenti.
Prima di acquistarne uno però, è molto importante conoscerne le abitudini, lo spazio necessario per farli vivere bene ma soprattutto, i decibel in grado di raggiungere con i loro garriti, che potrebbero disturbare non solo gli inquilini del piano sottostante, ma anche il resto del vicinato.
Per esempio, facendo una comparazione sulla scala della rumorosità tra un’Ara o un Cenerino i primi sono posizionati in una fascia medio-alta, dunque davvero molto chiassosi, mentre la seconda specie è collocata in una zona medio-bassa. Tuttavia, Il Cenerino è più propenso a imparare a parlare, azione che fa lungo tutto l’arco della giornata, l’altro invece sceglie un momento, come l'alba o il tramonto, in cui si esibisce in particolari richiami con suoni molto forti.
Inoltre, prima di scegliere un pappagallo è necessario valutare bene il loro carattere: si tratta infatti di animali che si attaccano morbosamente all'uomo, soprattutto se allevati singolarmente e non in coppia, e che potrebbero stressarsi durante le assenze prolungate del proprietario.
Ciò può causare una patologia comportamentale per loro lunga e degenerativa chiamata autodeplumazione: purtroppo si tratta di una problematica che viene curata con molta difficoltà anche dai più esperti, e che ha alte probabilità di comparire nuovamente nel corso degli anni. Tra le specie più predisposte vi sono senza dubbio i Cenerini, a causa del loro carattere piuttosto diffidente e timoroso, che li porta a legare con pochi membri della famiglia dai quali dipendono totalmente.
Quali sono le specie più adatte ai bambini?
I pappagalli in generale, soprattutto quelli di taglia molto grande, sono altamente sconsigliati da tenere in presenza di bambini, a causa del loro carattere molto geloso e morboso verso quello che viene considerato a tutti gli effetti il proprio stormo. Inoltre, trattandosi di animali predati in natura, possono spaventarsi per i movimenti repentini: nel caso in cui dovessero trovarsi in una situazione tale da non riuscire a volare e scappare, potrebbero attaccare e mordere, rischiando di fare molto male con il loro becco appuntito e acuminato.
Dunque, se proprio non volete rinunciare ad avere un pappagallo, sarà opportuno prendere tutte le dovute precauzioni e insegnare a entrambi, bambini e volatili, a rispettare i reciproci spazi. Tuttavia, è in ogni caso consigliabile orientarsi su una specie di taglia piccola, come un Calopsite o un Parrocchetto, poiché più mansueti, tranquilli e adatti anche a chi ha poca esperienza.
Collocazione
Trattandosi di animali che vivono in un ambiente caldo umido, sarebbe meglio posizionare la voliera in casa, soprattutto se siete in una regione caratterizzata da inverni molto rigidi. Scegliete un modello che sia abbastanza spazioso: per chi fosse interessato, su https://mitesoro.it potrete trovare quelli più apprezzati dagli utenti.
La gabbia deve avere tre lati e una parte del tetto coperti, affinché i volatili siano riparati dalle correnti d’aria e allo stesso tempo abbiano zone di luce dove potersi appollaiare al sole. Anche l’arricchimento ambientale è molto importante, per permettere all’animale di essere appagato sia mentalmente, sia fisicamente.
Nei negozi specializzati e online è possibile reperire numerosi giochi in legno o plastica rigida, tuttavia, chi vuole potrà costruirne alcuni con il fai da te adoperando tronchi, corde, bastoncini per il gelato e svariati formati di pasta cruda.
Alimentazione
Spesso e volentieri i pappagalli sono acquistati senza le corrette informazioni alimentari e vengono nutriti solo ed esclusivamente con miscele di semi già pronte o con estrusi. Questi ultimi in particolare non dovrebbero mai mancare nella dieta di un volatile esotico, tuttavia, è importante aggiungere, oltre a una ciotola d’acqua, anche minestroni a base di verdure e frutta fresca.
Persino i pappagalli abituati a cibarsi di soli semi da molti anni saranno incuriositi dai colori e dalle forme degli alimenti naturali, che fanno bene sia alla mente, sia alle piume, che risulteranno più lucide e resistenti. Fagioli, lenticchie, ceci e piselli li aiutano a depurare il fegato, ma è bene non eccedere per evitare di affaticare eccessivamente gli organi.
I volatili, a differenza degli umani, non sono affatto sensibili al sapore piccante del peperoncino: la sostanza irritante, ovvero la capsaicina, agisce su un recettore nervoso che gli uccelli non hanno, dunque, chi sceglie di seguire una dieta naturale potrà offrirgliene un paio ogni settimana, poiché ricchi di nutrienti utili per il loro organismo.
Dove acquistare un pappagallo?
Benché alcune specie siano vendute anche all’interno di negozi di animali specializzati in aviaria, in realtà come per i cani e i gatti, anche i pappagalli andrebbero acquistati soltanto presso gli allevamenti in cui vengono effettuati i test delle principali patologie, come per esempio il circovirus, la chlamydia e il polyomavirus. Inoltre, è molto importante scegliere sempre pulli già svezzati, che accettano ben volentieri il cibo dalle vostre mani.
Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2021 alle 08:00 sul giornale del 04 giugno 2021 - 1248 letture
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