Sicurezza e igiene di un pavimento in gres porcellanato

3' di lettura Ancona 21/06/2021 - Pavimentazioni interne ed esterne, per uno stile rustico di campagna o elegante da città, il gres porcellanato è al primo posto tra i materiali usati per piastrellare i pavimenti degli italiani.

Un prodotto molto utilizzato innanzitutto per la possibilità di scelta che offre, visto che le piastrelle di gres possono essere fatte in qualsiasi forma, colore e stile. Si possono riprodurre materiali di maggior pregio come il legno, ma ammortizzando molto di più i costi. E poi, ovviamente, le caratteristiche tecniche di questo materiale, tra cui una resistenza particolarmente elevata, lo rendono ideale per gli esterni e le superfici più esposte.

“Resistenti, duraturi, progettati per minimizzare la necessità di manutenzione e declinati in un ampio ventaglio di stili”, queste le principali peculiarità delle piastrelle in gres [Fonte: pavimenti per esterni in gres].

Tra le caratteristiche principali di questo materiale troviamo quindi:

  • resistenza

  • semplicità di manutenzione

  • possibilità di essere carrabili

  • sicurezza

  • elevata versatilità

  • convenienza

Il punto su cui vogliamo soffermarci in questo articolo è quello relativo alla manutenzione, ovvero alla pulizia di questi pavimenti. Se, da un lato, ne ribadiamo la resistenza, dall’altro resta sempre il dubbio di poter danneggiare la superficie.

Innanzitutto è bene comprendere che non esiste una via univoca che va bene per ogni tipologia di gres. Questo materiale infatti viene lavorato secondo un processo definito sinterizzazione, che consente di unire due materiali senza fonderli. Più è alta la temperatura di sinterizzazione più il gres tende alla compattezza.

Da questi processi nascono le due macrotipologie di piastrelle in gres porcellanato che sono il gres naturale e quello smaltato. In termini estetici, al di là delle varie diversità dettate dalla personalizzazione delle lavorazioni, possiamo affermare che il gres naturale è più ruvido rispetto a quello smaltato, che invece appare più uniforme. Ciò detto, secondo la norma UNI EN 176 ISO BI, un buon gres ha una percentuale di assorbimento dell’acqua inferiore allo 0,5%. Questo è un parametro da tenere a mente nella scelta delle piastrelle.

Cominciamo proprio dalla prima pulizia, ovvero quella che segue la posa. In buona parte dei casi, capita che sia la stessa ditta che si è occupata della messa a terra delle piastrelle a dare anche la prima lavata, quantomeno per togliere lo sporco superficiale dei lavori. Sarebbe comunque importante, in caso contrario, che il fornitore oppure gli operai forniscano un consiglio su quale prodotto specifico usare per la prima pulizia, che tendenzialmente è anche la più aggressiva.

Nella maggior parte dei casi bisogna dotarsi di un detergente a base acida e di una spazzola a setole medio morbide. Senza esagerare con l’olio di gomito si comincia a insaponare uno degli angoli meno visibili della superficie, in modo da testare il prodotto con un certo scrupolo. Una volta passato e spazzolato il prodotto su tutta la superficie, basterà detergere con acqua.

Per le fughe, invece, ci sono prodotti appositi contro l’assorbimento dello sporco che non danneggiano le piastrelle. È meglio effettuare quest’altra tipologia di pulizia in un secondo momento.

E la pulizia di routine invece? Distinguendo sempre le due macrotipologie, vediamo prima come agire sul gres naturale. Questo materiale si presenta con una superficie più grezza, maggiormente porosa. Una pulizia accurata necessita di una spazzola a setole morbide per ottenere una maggiore frizione. Per quanto riguarda il prodotto, occhio ai tensioliti, ovvero delle sostanze che possono essere contenute in grandi quantità nei detergenti, le quali tendono ad annidarsi nei pori delle piastrelle e, alla lunga, favorire la formazione di macchie di umidità.

Per quanto riguarda invece il gres porcellanato effetto smaltato, questo ha una superficie liscia e regolare, e quindi solitamente può essere pulito con un panno pelle o addirittura un cattura polvere. Come detergente in questo caso è consigliato qualsiasi prodotto che non contenga sostanze grasse e oli.






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2021 alle 13:18 sul giornale del 21 giugno 2021 - 35 letture

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