Priorità alla scuola: Ancona "non è una città a misura di bambini"

4' di lettura Ancona 21/06/2021 - Non è una città a misura di bambini. Campetti smantellati e porto off limits a bici e monopattini. Asili nido esternalizzati.

Da qualche mese, sui muri della città di Ancona ricorre un manifesto con la foto di un bambino intento a giocare con le costruzioni, con la scritta “Stiamo lavorando per noi- Futuro in corso”. Tuttavia, ci chiediamo: il futuro di chi? Non certo quello dei bambini che vivono nel centro storico della città di Ancona, che dopo un anno, già privati di molti luoghi di socializzazione, si vedono privati di ulteriori spazi aperti di svago e divertimento. In primis, da qualche giorno, l’impossibilità di pedalare con bici o monopattini nell’area del porto antico, nonostante la presenza della pista ciclabile (una delle poche in città), a causa di una ordinanza dell’Autorità portuale, che i più fanno ancora fatica a comprendere. Si priva così i bambini di godere di uno spazio della città vicino al mare, un luogo non solo dal valore storico e culturale, ma anche uno spazio vitale in tempo di lockdown quando i parchi e le scuole erano chiuse. Soprattutto perché di parchi in centro storico non ce ne sono, a parte il Cardeto dove le aree gioco attrezzato sono praticamente inesistenti.

Come se non bastasse, arriva la notizia di qualche giorno fa, quando all’assemblea cittadina organizzata dal CTP 1 in Piazza Pertini, l’Assessore Foresi ha annunciato che il campo di basket dietro la scuola Faiani sarà smantellato. Alcuni residenti vicino alla scuola si sarebbero lamentati del rumore del pallone che rimbalza. Stiamo parlando di un campo di basket che viene utilizzato dai bambini della scuola Faiani e dai ragazzini del quartiere dopo l’orario scolastico, costato diversi soldi alla collettività dal momento che per problemi di drenaggio del terreno è stato rifatto per ben tre volte. Una struttura sportiva all’aperto, che ha un orario di chiusura stabilito alle 19.30,e che oggi, in tempo di pandemia, è oltremodo preziosa per l’attività motoria dei giovanissimi, in un quartiere che non dispone di altri luoghi per giocare. Se vi sono accessi abusivi dopo l’orario di chiusura si dovrebbero fare i controlli, ma non chiudere e addirittura smantellare il campo!

Spazi aperti interdetti anche per gli alunni della Scuola materna Garibaldi: da due anni è stato richiesto di spostare una colonia felina, che a causa di escrementi e olezzi, impedisce ai bambini di godere del loro giardino, che condividono con le Faiani, e della mensa. La delibera comunale, approvata nel 2019, che prevede lo spostamento della colonia non è mai stata attuata, con un continuo rimando di responsabilità tra la dirigente scolastica e l’amministrazione comunale. Si potrebbe dire che la stessa strategia di “semplificazione”, è quella adottata con la progressiva esternalizzazione degli asili nido.

Meglio risolvere un problema, disfandosene proprio. Nell’atto di giunta n. 215 dell’8 giugno, tra le motivazioni a sostegno dell’esternalizzazione, l’Amministrazione afferma le “consuete e ben note difficoltà di procedere all’assunzione di personale dipendente” a fronte di alcuni pensionamenti di educatrici di asili nido, ammettendo quindi di non essere in grado di provvedere alla copertura dei posti vacanti. Tale giustificazione, inaccettabile per una Amministrazione, è in realtà una scelta politica ben precisa che continua a seguire la logica del “privato è meglio”, disimpegnando il Comune da una importantissima funzione pubblica come quella dei servizi educativi nella fascia 0-3 anni. Un modo per tagliare risorse e andare a risparmio, con un servizio in cui la qualità e continuità organizzativa ed educativa sarà tutto da dimostrare.

Tutto ciò mentre si premiano i bambini con il Ciriachino d’oro, tra supereroi e principesse, e mentre l’Amministrazione aderisce al progetto “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”, la cui prima finalità è la “diffusione delle esperienze di cittadinanza attiva, di mobilità sostenibile, di riqualificazione urbanistica e sostenibilità ambientale, che consentano ai minori di riappropriarsi degli spazi pubblici in sicurezza e autonomia”. Per il Comitato Priorità alla Scuola - Marche e la neo Associazione Genitori Democratici di Ancona, le autorità pubbliche di questa città, dimostrano di non tenere conto minimamente delle esigenze di gioco, movimento e socializzazione dei bambini e degli adolescenti, ma preferire risolvere i problemi chiudendo o proibendo.

A tal scopo lunedì 28 giugno alle ore 18.00 viene convocata una assemblea nella piazzetta delle Faiani per discutere della questione del campetto.


Da Comitato Priorità alla Scuola - Marche e Associazione genitori democratici - Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2021 alle 16:52 sul giornale del 22 giugno 2021 - 149 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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