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Trasporto ambulanze, First Aid One replica all'Anpas

2' di lettura Ancona 29/08/2021 - Abbiamo atteso per più tre mesi le risposte "ufficiali" che l'Anpas Marche e finalmente l'associazione di volontariato è uscita allo scoperto, con una dichiarazione che rappresenta plasticamente l'assetto e la posizione "giuridica" su cui la stessa fonda le proprie ragioni

L'Anpas dichiara apertamente di aver sempre contestato le "modalità di affidamento del servizio di trasporto sanitario attivate dall'AOU Ospedali Riuniti di Ancona", invocando una anacronistica normativa regionale che non prende atto della normativa Europea e nazionale nel settore degli appalti per il trasporto pubblico degli infermi. Normativa cui obbligatoriamente la stazione appaltante si è dovuta adeguare.

La scelta "di garantire un servizio efficiente e di qualità ai cittadini marchigiani" che non gli avrebbe concesso di partecipare alla "gara ponte" indetta dalla AOU Ospedali Riuniti di Ancona, riteniamo sia il frutto di una decisione assunta per prevedibili convenienze associative. Infatti il signor Sbaffo non dichiara quali ragioni ostative lo abbiano indotto a NON partecipare alla gara ponte indetta dall'AOU Obbligatoria per legge.

Ma c'è di più : le cooperative sociali sono organizzazioni senza scopo di lucro da equipararsi (al fine del convenzionamento diretto) alle organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro ai sensi della Direttiva UE 2014/24 ex considerando 28 ed art. 10 lett. h), trasfuso nell’art. 17, lett. h) del D.Lgs. 50/2016 e recentemente il Consiglio di Stato con l’ordinanza N. 00536/2021 REG.PROV.COLL. del 18\1\21 ha rimesso la predetta analoga questione al vaglio della Corte di Giustizia UE, (dove la causa c- 213\21 è tuttora pendente). Questioni che l'Anpas Marche finge di ignorare!

Come correttamente dichiarato, infatti, da Sbaffo l'Anpas Marche impiega 900 volontari a fronte della contrattualizzazione di 90 dipendenti. La First Aid One, per la sola "gara ponte" indetta degli ospedali Riuniti di Ancona ha assunto 41 unità e zero volontari.

La risposta a questo punto la deve dare l'Anpas che a fronte di una cospicua somma non solo non stabilizza lavoratori, ma ne mette sulla strada in stato di disoccupazione 41. Se volessimo moltiplicare questa somma comprenderemo con facilità come le sedicenti associazioni di volontariato lucrano sul lavoro in nero, manovalanza non pagata, costi di lavoro azzerati, stato sociale a carico di cittadini ignari, welfare spremuto fino all'osso per consentire ad uno status quo, quello delle sedicenti associazioni di volontariato private, di continuare a proliferare tra i bisgogni dei più indigenti.

I cittadini marchigiani, laboriosi e operativi, dovrebbero sentirsi indignati, di fronte ad una simile affermazione che trasuda arroganza spicciola, e opportunismo degno di un "ras" della miseria, cui nessuno, finora ha fatto i conti in tasca. Noi siamo pronti a farlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2021 alle 12:06 sul giornale del 30 agosto 2021 - 281 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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